(Foto Ansa)
Si rafforza la pressione sui mercati europei, con l’aumento dei rendimenti obbligazionari e dei prezzi dell’energia che alimenta i timori legati all’inflazione. Lo spread tra Btp e Bund decennali si allarga a 102 punti base, dopo aver chiuso la seduta precedente a 99 punti sulla piattaforma Bloomberg. Il rendimento dei titoli di Stato italiani si attesta al 4,58%, mentre quello dei Bund tedeschi è al 3,56%.
Le Borse europee chiudono in negativo
Le Borse europee, nonostante l’avvio positivo di Wall Street, proseguono in territorio negativo e non reagiscono ai dati sul Pil americano in crescita. Londra cede lo 0,23%, Parigi lo 0,77%, Francoforte lo 0,59% e Milano lo 0,78%. A pesare sul listino sono soprattutto il rialzo dei rendimenti obbligazionari e quello delle quotazioni del petrolio, mentre i settori minerario e della vendita al dettaglio mostrano una maggiore tenuta. Tra i peggiori figurano invece i titoli del comparto media.
Sul fronte energetico, il Brent sale a 103 dollari al barile, in rialzo dello 0,84%, mentre il gas naturale guadagna il 2,6% a 71,27 euro. Lo spread tra Btp e Bund resta dunque sopra quota 100 punti, con il rendimento italiano al 4,56% e quello tedesco al 3,56%.
A Piazza Affari, tra i principali titoli, Generali perde il 2,11%, Banco Bpm l’1,66%, Intesa Sanpaolo l’1,35% e Mps l’1,11%. In controtendenza Technoprobe, che guadagna il 4%, e Campari, in rialzo del 2,16%. Fuori dal listino principale, Orange Media vola al debutto con un +25%, mentre Juventus cede l’8,3% dopo l’annuncio dell’aumento di capitale.
