Caro-carburanti, anche Ip dopo Eni mette un tetto ai prezzi di benzina e gas (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Dopo la mossa dell’Eni, anche per i distributori Ip arriva un limite ai prezzi dei carburanti.
Società di stato dell’Azerbaijan Socar
La società di stato dell’Azerbaijan Socar, che controlla Italiana Petroli, ha deciso – aderendo “all’appello del governo” italiano – di introdurre un valore massimo dei prezzi di vendita.

Un “segnale importante”, plaude la premier Giorgia Meloni, che ringrazia il presidente azero e rassicura sull’impegno a continuare ad aiutare le famiglie. Ma con i prezzi medi che continuano a salire e il diesel in autostrada sempre più vicino a 2,5 euro, monta il malumore di chi è costretto ad usare l’auto per lavoro: dopo gli autotrasportatori la protesta si allarga ai tassisti, che chiedono di essere convocati, altrimenti – avvertono – sarà sciopero.
A 48 ore dall’annuncio di Eni, che introdurrà da oggi lunedì 28 settembre (per 30 giorni, prorogabili fino a fine anno) il price cap ai distributori Enilive (2,19 euro al litro per il diesel e 1,99 per la benzina), è arrivato il primo effetto.
“Socar annuncia la decisione di calmierare i prezzi dei carburanti commercializzati sul mercato italiano” da Ip, spiega la multinazionale azera in una nota, sottolineando la “vicinanza” all’Italia e l’impegno nei confronti di famiglie e imprese nel giorno in cui ufficializza anche una partnership strategica con la Figc.
Limite applicato progressivamente
Il limite ai prezzi scatterà da oggi, sarà stabilito in base alle diverse esigenze e verrà applicato “progressivamente”, a partire dal marchio Ip. Si valuteranno poi le modalità anche per estendere il meccanismo alle stazioni Esso e “agli altri operatori della filiera che si riforniscono da Ip”. La decisione di non imporre un price cap, spiega Socar, è “garantire la sopravvivenza della filiera, costituita da migliaia di operatori”.
