La Commissione europea esaminerà la lettera inviata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla presidente Ursula von der Leyen sulla possibilità di utilizzare parte delle maggiori entrate fiscali per compensare l’aumento dei costi energetici. “Ieri abbiamo ricevuto la lettera della presidente del Consiglio Meloni relativa a un’ulteriore flessibilità fiscale e la esamineremo nel dettaglio, come di consueto. Successivamente formuleremo le nostre valutazioni e la nostra posizione”, ha detto il portavoce della Commissione Ue Balazs Ujvari durante il briefing con la stampa.
“Queste lettere sono comuni alla vigilia di un Consiglio europeo, quando ascoltiamo dai leader le loro preoccupazioni e naturalmente le esaminiamo”, ha aggiunto la portavoce Paula Pinho. “Anche questa confluisce nelle discussioni per preparare il prossimo Consiglio europeo di ottobre”, ha concluso.
La lettera della premier
Nella lettera, Meloni aveva sottolineato che “l’incremento temporaneo delle entrate fiscali indirette derivante dall’aumento dell’inflazione non può essere utilizzato per finanziare misure fiscali compensative, a meno che uno Stato membro disponga di margini all’interno del percorso di spesa netta concordato”. La premier aveva quindi proposto di utilizzare almeno una parte delle maggiori entrate per “attenuare temporaneamente e in modo mirato l’aumento dei costi energetici”, chiedendo che la questione venga discussa “nella prossima riunione dell’Ecofin”.