(Foto d'archivio Ansa)
Da inizio conflitto, il prezzo del gasolio alla pompa in Italia è aumentato del 16,8%, mentre la benzina registra un rincaro del 7,8%. Il pieno di diesel costa oggi 14,5 euro in più rispetto a fine febbraio, con un aggravio annuo stimato di 348 euro per automobilista, ipotizzando due pieni al mese.
A renderlo noto è il Codacons, che evidenzia: “Dal 27 febbraio, prima dell’attacco all’Iran, il prezzo medio del gasolio in Italia è aumentato di 29 centesimi con un aggravio di spesa da 348 euro annui ad automobilista ipotizzando due pieni al mese”. Per la benzina, nello stesso periodo, il rincaro sul pieno è di 6,5 euro, con un aumento annuale di 156 euro.
Sulla base dei prezzi medi regionali comunicati dal Mimit ed elaborati dall’associazione, “oggi il prezzo medio del gasolio in modalità self ha superato i 2 euro al litro in tutta Italia”. Le regioni con i listini più alti sono Friuli Venezia Giulia (2,056 euro al litro), Valle d’Aosta (2,048 euro), Sicilia (2,047 euro), Calabria (2,043 euro) e Bolzano, dove un litro di diesel costa 2,066 euro. In autostrada, sempre in modalità self, il prezzo medio sfiora quota 2,1 euro al litro (2,093 euro al litro), conclude il Codacons.
