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Non solo Europa e Giappone, il fenomeno del calo delle nascite riguarda ormai tutti i Paesi sviluppati. In Australia, la popolazione sta invecchiando più presto di quanto finora previsto, in linea con un rapido declino delle nascite. Aumentano così le pressioni sulla “iCare Economy”, l’economia della previdenza sociale.
L’ultimo rapporto intergenerazionale prevede che l’età mediana della popolazione, ora di 38,5 anni, raggiungerà i 45 anni entro il 2066, circa due anni più di quella prevista nel precedente rapporto intergenerazionale di tre anni fa.
Nei prossimi quattro decenni, secondo le proiezioni, la popolazione di età fino a 20 anni aumenterà poco più del 10%, ma la popolazione di età 65 anni e più salirà fino all’85%. Il numero di australiani di 85 anni e più secondo le proiezioni salirà a 1,9 milioni, rispetto a 625.000 attuali, con la maggior parte della crescita prevista negli anni 2030 e 2040. Il rapporto indica che il minore tasso di fecondità ha “accelerato” l’invecchiamento della popolazione.
