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Il Consiglio dei ministri ha deciso lo stop al bollo auto e moto per il 2027, ma la misura, almeno nella formulazione attuale, prevede una sospensione per un solo anno, non l’abolizione definitiva della tassa. L’esenzione riguarderà le autovetture con potenza fino a 80 kW e, con regole specifiche, motocicli e ciclomotori. La platea stimata è di circa 14,5 milioni di veicoli, oltre il 70% delle auto circolanti.
Per le auto, se un proprietario possiede più vetture agevolabili, l’esenzione spetterà soltanto a una, scegliendo quella con la potenza più bassa. Per moto e ciclomotori valgono criteri analoghi. Non sarà inoltre possibile cumulare l’agevolazione su un’auto e su una moto. La norma riguarda i versamenti con scadenza nel corso del 2027.
Il costo stimato è di 2,36 miliardi di euro, mentre alle Regioni e alle Province autonome andranno circa 2,29 miliardi come compensazione per il mancato gettito. Secondo fonti di governo, la copertura sarà assicurata attraverso economie del Pnrr, comprese risorse sotto forma di “grants” e “loans” non utilizzate alla scadenza del 30 giugno 2026.
Le reazioni
Il vicepremier Antonio Tajani ha parlato di una scelta “strutturale” e ha sottolineato: “Meno tasse per favorire la crescita”. “E’ una scelta strutturale che cancella per molti cittadini una tassa invisa”, ha detto, spiegando che si tratta anche di un messaggio agli italiani di fronte a conseguenze che, secondo il governo, derivano da fattori esterni, come guerre e crisi energetiche.
Di taglio strutturale ha parlato anche la premier Giorgia Meloni: “Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione. A questi si aggiungono i motoveicoli. Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse”, ha aggiunto.
Sul provvedimento è arrivata la reazione del Movimento 5 Stelle. Pasquale Tridico ha ricordato la proposta avanzata in Calabria e le critiche ricevute da Giorgia Meloni, che allora lo aveva paragonato a Cetto La Qualunque. “Mi chiedo dunque se la Presidente del Consiglio continui a pensarla alla stessa maniera”, ha affermato Tridico.
Anche Vittoria Baldino ha attaccato il governo, sostenendo che una proposta precedentemente attribuita al M5S sarebbe stata prima derisa e poi ripresa dal centrodestra. Il confronto politico riguarda dunque anche la natura temporanea o strutturale della misura: il testo oggi prevede l’esenzione per il solo 2027, mentre il governo ha indicato l’intenzione di renderla permanente
