Pubblicato il bando per assumere 30 segretari parlamentari: come funziona, requisiti e scadenze (Fontw Ansa) - Blitz Quotidiano
Il Senato della Repubblica ha ufficializzato un nuovo concorso pubblico per l’inserimento di personale altamente qualificato nei propri uffici: la procedura selettiva prevede infatti l’assunzione di 30 segretari parlamentari appartenenti ad ambiti giuridici, economici e tecnici. Per i vincitori è previsto un trattamento economico iniziale superiore a 45 mila euro lordi all’anno, destinato ad aumentare nel tempo fino a superare i 136 mila euro annui nel corso della carriera. Nel dettaglio i requisiti, le mansioni e le scadenze.
Cinque specializzazioni
Un segretario parlamentare è un dipendente amministrativo di ruolo del Parlamento che si occupa di gestire le procedure burocratiche, contabili e informatiche degli uffici, e di assistere i lavori delle commissioni e dell’assemblea. Collabora alla preparazione delle sedute, scrive i verbali e i riassunti dei lavori d’aula e delle commissioni. Nello specifico, i posti messi a disposizione sono ripartiti tra cinque differenti specializzazioni: 12 posti per documentaristi con indirizzo giuridico; 8 posti per documentaristi con indirizzo economico; 6 posti riservati a tecnici informatici; 2 posti destinati a tecnici edili-strutturali; 2 posti per tecnici impiantistici. Ogni aspirante può concorrere esclusivamente per una delle figure professionali previste dal bando.
Al termine delle prove saranno predisposte cinque graduatorie diverse, una per ciascun profilo. Il bando introduce inoltre un sistema di redistribuzione dei posti eventualmente rimasti scoperti: qualora una graduatoria non esaurisca tutti i posti disponibili, questi potranno essere assegnati ai candidati risultati idonei nelle altre graduatorie, ampliando così le possibilità di assunzione anche per chi non rientra tra i vincitori all’inizio.
Requisiti, scadenze e retribuzione
Per partecipare alla selezione è necessario possedere tutti i requisiti previsti dal bando: cittadinanza italiana; pieno esercizio dei diritti civili e politici; età tra i 18 e i 40 anni alla data di pubblicazione del bando; idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni; laurea triennale conseguita con una votazione di almeno 105/110. Questo limite non si applica ai candidati in possesso di laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento.
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposita piattaforma del Senato entro le ore 18 del 27 agosto 2026. Per accedere al portale è necessario autenticarsi con Spid oppure con Carta d’identità elettronica (Cie). È inoltre previsto il versamento di un contributo di segreteria pari a 30 euro mediante il sistema PagoPA.
I candidati assunti inizieranno la carriera con una retribuzione annua lorda di 45.546 euro. Gli incrementi economici seguono le tabelle previste per il personale appartenente alla carriera dei quadri intermedi assunto dal 1° agosto 2013, e sono legati sia all’anzianità di servizio sia alle valutazioni professionali. In base al percorso retributivo previsto, lo stipendio raggiunge 73.263 euro lordi annui dopo dodici anni di servizio e arriva a 136.209 euro lordi annui al ventiquattresimo anno.
Come funzionano le prove d’esame
L’iter del concorso può iniziare con una prova preselettiva, prevista solo nel caso in cui le candidature superino quota 450, vale a dire quindici volte il numero dei posti disponibili. La preselezione consiste in un test di 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 50 minuti e ha il solo scopo di individuare i candidati ammessi alle prove successive, senza influire sul punteggio finale. Le domande riguarderanno la Costituzione italiana e il regolamento del Senato. Per ogni risposta corretta viene assegnato un punto, mentre sono previste penalizzazioni di 0,30 punti per gli errori e di 0,20 punti per le risposte non fornite.
Chi supera questa eventuale fase affronta due prove scritte, differenziate in base al profilo scelto. Per accedere agli esami successivi è necessario ottenere almeno 49 punti su 70. L’ultima fase comprende il colloquio orale e le prove tecnico-pratiche. Oltre alle materie oggetto degli scritti, la commissione verifica anche la conoscenza della lingua inglese, le competenze informatiche e le capacità professionali specifiche richieste per il ruolo. La posizione definitiva in graduatoria viene determinata dalla somma dei punteggi conseguiti in tutte le prove.
