Tamponi, vaccino (influenza), Mes: quanto cavolo di tempo ci vuole?

di Lucio Fero
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 10:32 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 10:32
Coronavirus e dintorni. Tamponi, vaccino (influenza), Mes: quanto cavolo di tempo ci vuole?

Tamponi, vaccino (influenza), Mes: quanto cavolo di tempo ci vuole? (Foto d’archivio Ansa)

Tamponi, vaccino influenza, Mes: quanto cavolo di tempo ci vuole?

Domanda rivolta al governo, governo che mai fissa una data, una scadenza su cui verificare la sua capacità di prendere e assolvere impegni.

REGIONI SANITA’: QUASI SEMPRE IN CLAMOROSO RITARDO

Il governo nazionale è troppo spesso chiacchiere, chiacchiere e distintivo. Ma i governi delle Regioni non sono da meno nel mancare. Mancare cosa? Mancare il governare effettivo. Si registra ovunque, dai Decreti nazionale che non si “scaricano” a terra (cioè non diventano cose concrete nella quotidianità) ai bandi e proclami delle Regioni e giù fino alle esitazioni lente di uffici, funzionari, impiegati, strutture…Si registra e manifesta ovunque una incapacità, una inattitudine a governare.

Analfabetismo funzionale è il suo vero nome, cioè troppa gente non sa fare quel che dovrebbe fare. E’ un male della società italiana tutta, quindi ovviamente investe anche il personale politico (tutto, sia che sia al governo sia che sia all’opposizione e scambiare i ruoli non muta la situazione). E un male profondo, causato dal livellamento al basso di scuola e università, legittimato da una pedagogia sociale corriva con il diritto all’incompetenza. sostenuto dalla propaganda corporativa dei sindacati e clientelare dei partiti, amato da una pubblica opinione assuefatta.

TAMPONI, SI SAPEVA DA MAGGIO

Tamponi, si sapeva da maggio, sei mesi fa era ovvio e notorio che in autunno sarebbero serviti tanti tamponi giornalieri e tamponi dall’esito veloce. Si sapeva occorresse trovare i luoghi, il personale, i materiali. Si sapeva si dovesse organizzare…Ecco, organizzare. Su questo ostacolo, ovvio e in fondo basso, sono cadute le amministrazione regionali che amministrano la Sanità.

VACCINO INFLUENZA, SI SAPEVA DA MAGGIO

Si sapeva da maggio che sarebbero servite più dosi e si doveva iniziare la somministrazione già ad ottobre. Si sapeva, noto e ovvio da sei mesi. A metà ottobre praticamente nessuno è riuscito a farsi vaccinare. Ci sono però un sacco di annunci di dosi disponibili qua e là. Poi vai in farmacia e non c’è, chiami il medico di base e ti dice di aspettare che lui sta aspettando…

NON SOLO TAMPONI E VACCINO. MES, IL GOVERNO FA IL NO VAX

Mes, 36 miliardi europei con cui si potevano assumere e pagare quelli che fanno i tamponi, miliardi con cui si potevano fare i tamponi di massa, miliardi con cui mettere in piedi una accelerata rete distribuzione vaccino influenzale, miliardi con cui si potevano già dall’estate fare un sacco di cose per la salute pubblica.

Ma di fronte al Mes l’atteggiamento del governo Conte (fosse governo Salvini o Meloni sarebbe lo stesso) è quello di un No Vax di fronte al vaccino. I miliardi del Mes sarebbero stati il vaccino economico sanitario per l’autunno inverno. Ma il governo No Vax non lo prende, non lo assume il Mes perché…chissà che c’è dentro. Come il No Vax che non si vaccina perché chissà che c’è dentro il vaccino, vai a sapere, magari una trappola. E più dici e dimostri al No Vax che nel vaccino non c’è nulla di nocivo, più lui si fa diffidente: la dimostrazione scientifica della innocuità è la prova del pericolo. Questo l’atteggiamento di governo verso il Mes.

Tamponi, vaccino, Mes. Quanto cavolo di tempo ci vuole? Tutto il tempo necessario a chi non sa governare davvero. Cioè troppo per arrivare in tempo utile al tracciamento dei contagi. Troppo per consentire ai cittadini di convivere davvero con la pandemia. Troppo per proteggere il fianco con la vaccinazione anti influenza. Troppo per avere e spendere i miliardi per la Sanità. Troppo, troppo tempo serve alla comunità italiana per fare davvero. Tempo che, stavolta, non abbiamo.