Il generale Vincenzo Camporini (Foto Ansa)
“Cia e Mossad hanno informatori di intelligence reclutati sul terreno che agiscono per denaro o per scelta politica. Ma soprattutto Stati Uniti e Israele dispongono di sistemi d’arma estremamente precisi grazie alla tecnologia di ultima generazione. Il combinato di questi due elementi può produrre gli effetti che abbiano visto”.
Intervistato da Il Resto del Carlino, l’ex capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare e della Difesa Vincenzo Camporini spiega come Usa e Israele riescano a colpire in modo “chirurgico” i target in Iran.
“Non è del tutto” sconfitto l’Iran “perché continua a reagire, ma dal punto di vista militare non ha molte chance – aggiunge – Vedo nebbia fitta per l’obiettivo politico di Usa e Israele, non si capisce ancora chi possa prendere le redini del Paese. Il rischio è che sprofondi nel caos come è successo con Iraq e Libia dove gli americani hanno agito senza una ricetta sicura per il dopo”.
Per il generale è “probabile” si stia andando verso una instabilità dell’area. Se si possa prevedere la presenza di eserciti occidentali per garantire la transizione: “Idea non praticabile – sostiene Camporini – Gli iraniani, al di là delle divisioni politiche e delle etnie, si sentono eredi della Persia di Ciro il grande, sono un popolo molto orgoglioso dotato di forte identità nazionale. Non tollerano ingerenze straniere interne”.
