(Foto Ansa)
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Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i servizi segreti di Kiev hanno raccolto nuove informazioni sui preparativi della Russia per un possibile attacco su vasta scala. “Oggi abbiamo ricevuto informazioni aggiornate sui preparativi russi per un attacco su vasta scala. Stiamo preparando una contromisura”, ha dichiarato Zelensky, secondo quanto riferito da Rbc.
Le dichiarazioni arrivano dopo una notte di intensi attacchi. Mosca è stata bersaglio di un raid che, secondo le autorità russe, ha coinvolto circa 650 droni. La maggior parte sarebbe stata intercettata dalla difesa antiaerea, compresi 105 velivoli diretti verso la capitale, ha riferito il sindaco Sergej Sobjanin. Il governatore della regione di Mosca, Andrej Vorob’ëv, ha comunicato la morte di un giovane di 20 anni in un villaggio alla periferia della capitale e segnalato danni ad alcune abitazioni. Secondo Tass, si tratta del secondo attacco più massiccio contro Mosca registrato negli ultimi mesi.
L’escalation coinvolge anche il territorio ucraino. A Zaporizhzhia, secondo le autorità locali, un attacco russo ha colpito un ponte sul Dnipro, provocando cinque feriti, tra cui due operatori della Croce Rossa. Nella parte della regione controllata dalle forze russe, invece, un drone ucraino avrebbe colpito un minibus nel villaggio di Basan, causando tre morti e tre feriti, secondo il governatore filorusso Evgeny Balitsky.
Sul fronte energetico, il Guardian riferisce che oltre 176mila tonnellate di carburante, soprattutto diesel, sono state spedite dalla Corea del Sud alla Russia tra luglio e agosto, anche attraverso petroliere sottoposte a sanzioni britanniche ed europee. Le spedizioni, secondo il quotidiano, non sembrerebbero violare le leggi sudcoreane.
Intanto, nonostante la prosecuzione dei combattimenti, il 75% degli ucraini si dice favorevole a negoziati immediati con Mosca per porre fine alla guerra, secondo un sondaggio del Kiis condotto a settembre. Il 21% è contrario. Per il direttore dell’istituto, Anton Hrushetsky, la disponibilità al negoziato non equivale però all’accettazione di concessioni unilaterali o di una capitolazione.
