Mussolini resta cittadino onorario di Trento. La mozione per la revoca non passa (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Benito Mussolini continuerà a essere un cittadino onorario di Trento. Il Consiglio comunale ha respinto ieri sera una delibera con 28 voti favorevoli, ma due astenuti e dieci consiglieri che non hanno votato, col risultato che non si è arrivati a una maggioranza qualificata. La maggioranza di centrosinistra, guidata dal sindaco Franco Ianeselli, in una nota prende “atto con grande amarezza e profonda delusione” dell’esito della votazione.
“Ci chiediamo – prosegue la nota – se questa posizione di una parte delle minoranze nel 2026 debba essere letta come l’incapacità di prendere le distanze da una certa narrazione del fascismo che resiste ancora oggi. Siamo convinti che l’esito di questa votazione dimostri bene come ancora oggi ci sia bisogno, anche a livello locale, di prese di posizione chiare che proprio per la loro natura simbolica definiscono il perimetro valoriale della nostra comunità”.
Il sindaco Ianaselli: “Sfregio alla nostra storia”
“Si tratta – per il sindaco Ianeselli – di uno sfregio alla nostra storia di città insignita della Medaglia d’oro per il contributo alla Resistenza”. Secondo il primo cittadino, “potevamo chiudere la questione in pochi minuti e comunque le questioni ideali non sono mai una perdita di tempo, servono a chiarire quali sono i nostri valori di riferimento. Il fascismo ha incarcerato De Gasperi, non si può stare con lo statista trentino e insieme con il duce. C’è una parte della destra che non ha fatto i conti con il passato”. “Ed è desolante – prosegue – che ieri sera una parte del Consiglio comunale non abbia colto l’importanza simbolica della revoca della cittadinanza all’uomo che ha portato l’Italia sull’orlo dell’abisso”.
“Gli omicidi politici – prosegue il sindaco – da Matteotti ai fratelli Rosselli, il manganello, il confino e le purghe riservati agli oppositori, le leggi fascistissime che hanno soppresso ogni libertà, le leggi razziali, la sciagurata entrata in guerra accanto al Reich di Hitler, le atrocità e i massacri compiuti durante le guerre coloniali: pensavo che la lunga lista di nefandezze di cui si è macchiato Mussolini sarebbe bastata a liquidare la questione in pochi minuti. Non è stato così e questo è gravissimo perché si tratta di uno sfregio alla nostra storia. Ricordiamoci che il fascismo ha incarcerato Alcide De Gasperi, lo statista trentino che tutti a parole omaggiano in ogni occasione pubblica. Ma non si può stare con De Gasperi e insieme con Mussolini”, ribadisce Ianeselli. “La verità è che ancora oggi c’è chi tiene i busti dell’aguzzino Mussolini in salotto. E non prova nessun fastidio pensando che il duce continuerà ad essere un concittadino ad honorem dei trentini. È un oltraggio alla nostra città”, conclude Ianeselli.
Goio (Fdl): “Atto privo di conseguenza pratica”
Ilaria Goio, capogruppo Fratelli d’Italia, illustra i motivi per il non voto: “Mussolini e il fascismo appartengono al passato e il partito che rappresento guarda al futuro senza nostalgismi e senza distinguo”, afferma. “Le cittadinanze onorarie, come le onorificenze, – prosegue – sono riconoscimenti legati alla persona che li riceve e, con la morte dell’interessato, esauriscono la loro funzione”. “Le istituzioni devono adottare decisioni che producano effetti reali per la comunità, non atti privi di conseguenze pratiche”, afferma Goio.
