Regno Unito, asilo e accoglienza non sono un pasto gratis. "I rifugiati rifonderanno le spese d'alloggio" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
La stretta sull’immigrazione che il governo laburista a trazione ‘moderata’ del dimissionario Keir Starmer si appresta a lasciare come retaggio si arricchisce di un altro controverso provvedimento: senza precedenti nel Regno Unito.
Asylum Bill, cos’è
I rifugiati stranieri ammessi legalmente sull’isola saranno infatti chiamati in futuro a rifondere – almeno in parte – le spese sostenute dal governo a carico dei contribuenti per dar loro inizialmente alloggio.

L’iniziativa porta la firma di Shabana Mahmood, ambiziosa ministra dell’Interno decisa a rilanciarsi anche nella compagine entrante dopo essersi svincolata nell’ultimo mese dall’impopolare sir Keir, la quale ne ha chiarito la cornice a margine dell’avvio dell’iter parlamentare dell’annunciatissimo Asylum Bill: legge che impone un ulteriore giro di vita in materia di regole sul diritto d’asilo.
L’obbligo varrà solo per gli adulti e solo dopo che essi avranno la disponibilità di un lavoro e di un certo livello di stipendio, assicura Mahmood (senza che per ora questa soglia di solvibilità sia stata determinata). Il rimborso sarà inoltre a forfait, con un tetto massimo di 10.000 sterline circa da versare una tantum in rate mensili.
La titolare dell’Home Office, figlia in prima persona di migranti pachistani, ma impostasi negli ultimi tempi sulla scena politica del Regno come paladina del rigore sul controllo dei confini (al pari di predecessori di governi Tory in fama di falchi quali ad esempio Priti Patel o Suella Braverman, entrambe di radici indiane), ha difeso a spada tratta la scelta.
All’inseguimento di Farage
Ignorando i detrattori che l’accusano d’inseguire (vanamente) la destra su questi dossier, sulla scia dell’ascesa nei sondaggi del partito trumpiano Reform Uk, guidato dall’ex tribuno della Brexit, Nigel Farage.
E si è giustificata dietro la necessità di fissare un principio per dimostrare che “il sostegno all’asilo è giusto, ma comporta anche responsabilità quando le persone che ne beneficiano siano in grado di contribuire a ripagare la generosità del popolo britannico”.
Stando ai suoi conti, questi contributi dovrebbero riportare prima o poi nelle casse dello Stato un quarto, se non la metà, dei circa 4 miliardi di sterline annuali stanziati attualmente per alloggiare richiedenti asilo in attesa di risposta.
Poca cosa, in ogni modo, secondo Madeleine Sumption, direttrice dell’Osservatorio sulle migrazioni all’università di ‘Oxford, che evoca un’operazione di pura propaganda, o quasi.
Chi è Shabana Mahmood
Operazione politicamente spendibile, tuttavia, per la 45enne Shabana Mahmood, avvocato di formazione spostatasi col progredire della sua carriera nel Labour da sinistra verso posizioni sempre più centriste.
E ritenuta in corsa per conservare ora la poltrona di responsabile degli Interni pure sotto il leader che rimpiazzerà Starmer fra poche settimane: l’ex sindaco di Manchester, Andy Burnham, ondivago esponente della ‘soft left’ interna laburista sollecitato da più parti a coprirsi al centro in vista dello sbarco a Number 10.
A meno che il ‘compagno Andy’ non decida addirittura di promuoverla al vertice dell’Economia (invece del candidato progressista Ed Miliband), trasferendola al suo fianco all’11 di Downing Street come cancelliera dello Scacchiere.
