(Foto Ansa)
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La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein torna ad attaccare il governo Meloni, replicando alle critiche della presidente del Consiglio dopo il suo intervento alla Direzione nazionale del partito, riunita al Nazareno.
“Meloni mi chiede di dirle una cosa vera, io gliene dico 10. Dicevano di abbassare le tasse, siamo al record di pressione fiscale negli ultimi dieci anni. Sulla natalità la destra ha fatto retorica ma non politica, la precarietà del lavoro colpisce soprattutto le donne e i giovani. Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è la loro eredità”, aveva detto Schlein nella sua relazione.
A stretto giro era arrivata la replica della premier. “Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”, aveva scritto Meloni sui social, contestando le affermazioni della segretaria dem.
Nelle repliche alla Direzione, Schlein è tornata sulla polemica: “Giorgia Meloni può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano, e lo sanno gli italiani che lo vivono ogni giorno sulla propria pelle”. E ha aggiunto: “Visto che Giorgia Meloni mi rimprovera sui tempi di risposta, segnalo che lei ha impiegato quattro anni per ottenere questi risultati”. La segretaria del Pd ha quindi elencato quelli che, a suo giudizio, sono i principali problemi lasciati dal governo: “tasse da record, stipendi al palo, energia carissima, povertà in aumento, sanità allo stremo, minimo storico di nascite, immobilismo economico, calo della produzione industriale”.
“Questo governo – ha detto ancora – non è tenuto insieme da una visione di futuro ma da un patto di potere basato su uno scambio: autonomia differenziata, bloccata dalla Corte Costituzionale, premierato abbandonato anche dai promotori, riforma della Giustizia bocciata da 15 milioni di elettori”.
