Regalare un prodotto di bellezza a una persona di cui non si conosce la routine sembra una scommessa, e in parte lo è. Ma il rischio non è distribuito in modo uniforme: cambia moltissimo a seconda della zona del corpo a cui il prodotto è destinato, e su questo si può ragionare anche senza sapere nulla.
Perché il viso è la parte più rischiosa da regalare
La pelle del viso è più sottile, più esposta e più reattiva di quella del resto del corpo, ed è anche quella su cui si concentrano gli ingredienti più attivi: acidi esfolianti, retinoidi, vitamina C in alte percentuali. Sono formule che danno risultati su chi le tollera e che, su una pelle reattiva o già impegnata in un trattamento, producono rossore e bruciore nel giro di due applicazioni. A questo si aggiunge un fattore puramente umano: chi ha una routine viso che funziona non la cambia volentieri, e un prodotto nuovo, arrivato da fuori, la mette in discussione senza che nessuno gliel’abbia chiesto.
Le zone che perdonano: mani, labbra, corpo
Su mani, labbra, corpo e capelli il margine di errore si allarga parecchio, perché le formule destinate a queste zone lavorano quasi sempre su idratazione e comfort e raramente su meccanismi che modificano la pelle in profondità. Un cofanetto regalo donna costruito attorno a un olio corpo, a un balsamo per le labbra e a una crema mani si colloca esattamente in quel territorio: sono prodotti che chiunque usa, che non entrano in conflitto con quello che già c’è sul lavandino e che non impongono nessuna decisione a chi li riceve.
C’è anche un vantaggio pratico. Questi prodotti si consumano in fretta e non restano a occupare spazio per un anno. In questo la stagione gioca a favore. Fra novembre e febbraio mani e labbra sono la parte del corpo che chiede più attenzione a chiunque, indipendentemente dal tipo di pelle, dall’età e dalle abitudini: il freddo, i lavaggi frequenti e l’aria riscaldata degli uffici producono gli stessi effetti su una pelle grassa e su una pelle secca. Un prodotto destinato a quelle zone, a dicembre, arriva nel momento in cui viene usato davvero e non messo da parte in attesa di un’occasione.
Cosa controllare sulla confezione prima di comprare
Due indicazioni valgono più di qualsiasi recensione. La prima è la lista degli ingredienti, che va letta almeno nelle prime cinque voci, quelle presenti in quantità maggiore e quindi realmente determinanti per la texture. La seconda è il simbolo del vasetto aperto seguito da un numero di mesi, che dice per quanto tempo il prodotto si conserva dopo l’apertura: l’ISSalute avverte che usare una crema oltre quel periodo può provocare effetti indesiderati sulla pelle. Un cofanetto molto ricco, da questo punto di vista, ha un difetto poco considerato: apre in contemporanea sei o sette prodotti che poi restano aperti per mesi.
Consigli per non sbagliare quando la pelle è reattiva
Se chi riceve il regalo ha una storia di dermatite da contatto, il discorso cambia e conviene restare sui prodotti che si risciacquano, cioè quelli che passano sulla pelle e se ne vanno. In quei casi la diagnosi vera passa dallo specialista: il patch test prevede l’applicazione sulla schiena di cerotti che contengono allergeni come conservanti, metalli, coloranti o profumi, e serve a sapere con precisione cosa evitare. Un regalo non sostituisce quell’informazione, ma può tenerne conto.
