L'arresto di Susan Sarandon (foto da video)
L’attrice Susan Sarandon è stata fermata tra le persone che manifestavano nelle strade limitrofe al Palazzo di Vetro contro la presenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu all’Onu. Sarandon era schierata con Darializa Avila Chevalier, una candidata Dem al Congresso, e con il consigliere comunale Chi Osséo: anche loro sono stati presi in custodia dalla polizia. La manifestazione, due isolati a sud dal quartier generale dell’Onu, era organizzata da Jewish Voice for Peace, un’organizzazione ebraica progressista, e aveva attirato circa 250 persone.
La sicurezza nell’area dell’Onu ieri, giovedì 23 settembre, era alle stelle. Migliaia di agenti mobilitati nelle strade hanno tenuto separati i manifestanti di segno opposto confluiti attorno al Palazzo di Vetro. Una parte delle proteste partiva infatti dal mondo ebraico americano progressista con organizzazioni in campo come Jewish Voice for Peace, New Jewish Narrative, J Street, New York Jewish Agenda e T’ruah. Sul fronte opposto, gruppi avevano organizzato iniziative di sostegno a Israele e di benvenuto al premier.
Tra i manifestanti tanti volti noti oltre alla Sarandon: l’attrice Cynthia Nixon, il commediografo Tony Kushner, la fotografa Nan Golden, la poetessa Eileen Myles. Non c’era invece in piazza il sindaco Mamdani: dopo aver promesso in campagna elettorale di far arrestare il premier su mandato della Corte penale internazionale, in luglio il sindaco ha riconosciuto che New York non ha l’autorità per farlo. Non è cambiato però il giudizio politico: con Christiane Amanpour della Cnn, Zohran ha definito Netanyahu un “l’architetto del terribile genocidio dei palestinesi” anche se in un video diffuso dopo l’intervista ha invitato alla pace.
