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Quadri rubati dai nazisti trovati nelle case a Milano

MILANO – I quadri rubati dai nazisti nel 1944 a Camaiore, in provincia di Lucca, sono stati ritrovati 72 anni dopo nelle case di privati a Milano e recuperati dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale. I quadri sono degli olio su tela di artisti come Giovanni Battista Cima, noto come Cima da Conegliano, e ancora Alesso BaldovinettiGirolamo Dai Libri e saranno presentati all’Accademia di Brera.

I tre dipinti erano stati trafugati durante la guerra dai nazisti e facevano parte della collezione Borbone – Parma ed erano custoditi nella villa Pianore a Camaiore e si tratta di un dipinto olio su tela attribuito a Giovanni Battista Cima, in arte “Cima da Conegliano” (1460-1518) raffigurante una “Madonna con Bambino” (65×51 cm); un dipinto tempera su tavola a fondo oro attribuito a Alesso Baldovinetti (1425-1499) raffigurante la “Trinità” (60×38,5 cm a cuspide); un dipinto olio su tela firmato in cartiglio in basso al centro “Jeronimus ex libris”, Girolamo Dai Libri (1474-1555), raffigurante “Circoncisione/presentazione di Gesù al Tempio”.

Nel 1938, prima del secondo conflitto mondiale, un regio decreto obbligava gli ebrei stranieri a lasciare il territorio italiano e in vista di tale allontanamento, il Ministero dell’educazione emanò una circolare a difesa del patrimonio artistico nazionale nella disponibilità degli ebrei: a tal riguardo, nel 1939, venne istituito l’Ente di Gestione e di Liquidazione Immobiliare con il compito di acquisire i beni sottratti agli ebrei. Con l’ingresso dell’Italia in guerra, l’Ente estese la competenza ai sequestri dei beni degli stranieri di nazionalità nemica. L’8 agosto 1940, il Prefetto di Lucca, ottemperando a quanto disposto da una legge appena entrata in vigore, ordinò il sequestro dei beni appartenenti alla famiglia Borbone-Parma: tra questi c’erano anche i tre quadri.

Le opere, assieme a molte altre, furono sequestrate dalla 16° Divisione Corazzata SS, da dove sarebbero stati trasportati in Germania. Nel ’45, però, furono recuperati dai militari della 5° Armata americana. I Borbone – Parma ebbero la restituzione delle opere a eccezione di alcuni pezzi, tra cui le tre recentemente ritrovate, su cui non possono più accampare diritti.

I tre quadri del XV secolo sono finiti in casa di due collezionisti milanesi che li hanno lasciati in eredità ai discendenti, i quali ora sono indagati per ricettazione. E’ comunque una formalità poiché mancando il dolo l’accusa cadrà. La Procura della Repubblica di Milano le ha sequestrate agli attuali proprietari poiché possedute in violazione delle norme, emanate tra il 1946 ed il 1950, che obbligano alla restituzione dei beni sottratti, con violenza, dal territorio degli Stati facenti parte delle Nazioni Unite.

(Foto Ansa)

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