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YOUTUBE Acqua, ok ddl che apre a privati. Bagarre M5s-SI

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ROMA – Ok della Camera al ddl per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Il testo, approvato a Montecitorio con 243 voti a favore, 129 contrari e due astenuti, passa al Senato. Ma la sua approvazione è avvenuta in un clima di caos. Al momento della votazione i deputati di Sinistra Italiana hanno alzato le bandiere del referendum in difesa dell’acqua come bene pubblico, subito seguiti da quelli del Movimento Cinque stelle. Secondo gli oppositori, si tratta di una legge che apre la strada ai privati e che quindi stravolge la scelta referendaria del 2011.

“L’Acqua non si vende!” , hanno gridato dai banchi M5s , tra gli applausi della sinistra. Nello stesso tempo dalle tribune del pubblico gli attivisti dei comitati per la difesa dell’acqua pubblica, accreditati per l’ingresso da alcuni deputati, hanno lanciato bandiere ed hanno urlato contro i deputati che stavano approvando il disegno di legge, opponendo una resistenza fisica, mai vista in altre occasioni, agli assistenti parlamentari che tentavano di fermarli. Al punto che il presidente di turno, Roberto Giachetti, ha più volte richiamato i deputati di Si e M5S all’ordine, chiedendo ai commessi di sgombrare i banchi dai cartelli. Ma la bagarre in Aula non si è placata e Giachetti è stato costretto a sospendere la seduta.

Uno degli attivisti ha scavalcato una tribuna “scartando” una commessa che tentava di fermarlo. Il gesto ha destato l’ira di Angelo Cera di Ap che ha urlato ai deputati M5S “fate smettere quel pagliaccio”. Parole che, a suo dire, hanno scatenato una dura reazione nei suoi confronti dei Cinque Stelle: il contatto fisico è stato evitato solo dall’intervento dai commessi che hanno fatto cordone.

Poco dopo, mentre in Aula si continuava ad urlare, il vicepresidente Roberto Giachetti ha riaperto la seduta, sottolineando che “quanto è accaduto è stato un fatto di particolare gravità”, ed ha concluso rapidamente i lavori leggendo l’ordine del giorno della seduta di giovedì. Tuttavia, l’atmosfera è rimasta tesa, e alcuni dei commessi in tribuna hanno dovuto ricorrere alle cure dell’infermeria.

Ma cosa prevede la proposta di legge, approvata in prima lettura alla Camera, dopo un travagliato iter in Commissione Ambiente? Questi i punti principali:

ACQUA DIRITTO ESSENZIALE: l’acqua potabile viene indicata come un diritto umano essenziale; l’erogazione giornaliera per l’alimentazione e l’igiene umana è considerato diritto umano universale; il quantitativo minimo vitale viene identificato in 50 litri giornalieri.

50 LITRI: è previsto un quantitativo minimo vitale di acqua fino a 50 litri al giorno a persona, da garantire anche in caso di morosità. L’Authority dovrà stabilire criteri e modalità per consentire ai gestori di individuare i soggetti a cui non si può sospendere l’erogazione dell’acqua per morosità, sulla base dell’Isee.

CONTATORI PER CONSUMO: le Regioni dovranno trasmettere all’Authority la relazione sullo stato di installazione dei contatori per il consumo di acqua in ogni unità abitativa. L’Authority può individuare misure per la promozione dell’utilizzo della tele-lettura

TUTELA RISORSA: le acque superficiali e sotterranee costituiscono una risorsa salvaguardata e tutelata anche in base a criteri di efficienza, responsabilità e sostenibilità, oltre che di solidarietà; viene stabilita una scala di priorità dell’uso della acqua, dal consumo umano all’agricoltura fino all’alimentazione animale; per altri usi viene favorito l’impiego di acqua recuperata (in particolare quella derivante da processi di depurazione).

GOVERNANCE: la gestione del servizio idrico integrato viene definita in base a quanto previsto per i distretti e i bacini come prevede anche il Collegato ambientale; si prevede l’emanazione di un decreto legislativo.

VERIFICHE: avverranno da parte dell’ente di governo dell’ambito idrico sull’attuazione del piano e una verifica complessiva nei confronti dell’attività svolta dal gestore.

BANCA DATI: accessibile al pubblico sul servizio idrico integrato, tra le funzioni del ministero dell’Ambiente e dell’Authority.

TARIFFA: viene precisato che il servizio idrico è finanziato dalla tariffa, da risorse nazionali e comunitarie destinate agli enti di governo per opere infrastrutturali, dando priorità agli interventi su pendono procedure di infrazione comunitarie.

BOLLETTA LEGGIBILE: sono previste norme per accrescere la trasparenza della bolletta del servizio idrico integrato, evidenziando dati su investimenti per reti e acquedotto, fognatura e depurazione ma anche per esempio i parametri di qualità dell’acqua e la percentuale media delle perdite idriche nelle reti.

FONDO AD HOC: si istituisce un Fondo nazionale di solidarietà internazionale, finanziato con un prelievo in tariffa di 1 centesimo di euro per metro cubo di acqua erogata.


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