Cinema

Harvey Weinstein rischia il carcere. Ma potrebbe passarla liscia

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Harvey Weinstein

ROMA – “Sono profondamente devastato. Ho perso mia moglie e i miei figli, coloro che amo più di ogni altra cosa”. Harvey Weinstein, travolto dallo scandalo delle molestie, reagisce così: parla con il magazine ‘Page Six’ schiacciato dalla valanga di accuse, fino a dichiarare di sostenere la scelta della moglie che ha fatto le valigie, sebbene speri – dice – in una riconciliazione.

Potrebbe però essere questo soltanto l’inizio di una vicenda per la quale adesso si prospetta anche una svolta giudiziaria, con la polizia di New York e quella di Londra tornate al lavoro.

Il produttore hollywoodiano rischia infatti una condanna da 5 a 25 anni di carcere per il solo caso di violenza ai danni dell’aspirante attrice Lucia Evans, accaduto nel 2004. In quell’occasione, secondo quotidiano The Guardian, Weinstein costrinse la Evans a praticargli del sess0 orale nonostante lei avesse negato il suo consenso.

La polizia di New York ha annunciato di aver riaperto l’indagine: qualora il caso dovesse finire nei tribunali di New York, Weinstein rischierebbe la condanna, perché in questo Stato non esiste un termine di tempo per adire le vie legali e che quindi anche dopo 13 anni il crimine potrebbe essere perseguito. Ma vi è anche la possibilità che i pubblici ministeri rinuncino a portare il caso in tribunale, perché dimostrare il crimine potrebbe essere troppo difficile.

Intanto oltre l’Atlantico Scotland Yard indaga dopo aver ricevuto una segnalazione fatta dalla polizia del Merseyside riguardante un caso che sarebbe avvenuto nella capitale britannica negli anni Ottanta. Ad oggi Weinstein ha negato vi sia stato alcun incontro o contatto non consensuale, ma la lista delle accuse continua a crescere. Vi compaiono anche i nomi di Lea Seydoux e Cara Delevingne.

“Stavamo parlando e all’improvviso mi saltò addosso sul divano”, ha raccontato in esclusiva al Guardian Seydoux, rievocando il periodo della produzione del film ‘Spectre’. Ma la star francese va anche oltre e sbugiarda coloro che oggi mostrano di cadere dalle nuvole nel jet set: “Tutti sapevano chi era Harvey e nessuno ha fatto nulla… per decenni”. La top model e attrice Cara Delevingne, in un messaggio online ripreso dal Mirror, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein di attirarla in un incontro sessuale a tre.

Ma c’è anche l’attrice britannica Kate Beckinsale: aveva 17 anni quando Weinstein la accolse in accappatoio per un meeting nella sua stanza al Savoy Hotel, ha raccontato su Instagram. E poi, l’ultima in ordine di tempo, una donna che con il produttore fece un colloquio per un posto da babysitter e lui la ricevette in boxer e canottiera.

Al coro di condanne si aggiunge quella durissima della Academy degli Oscar che definisce la condotta descritta nelle accuse come “ripugnante”, affermando che terrà una riunione urgente sabato prossimo per “discutere le accuse contro Harvey Weinstein e ogni azione garantita dall’Academy”. L’annuncio segue i passi fatti della British Academy of film and television arts (Bafta) per sospendere la membership del noto produttore di Hollywood.

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