Cinema

Monica Bellucci difende Tornatore: “Avances e molestie sono diverse”

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Monica Bellucci in una foto Ansa

ROMA – Monica Bellucci parla dello scandalo Weinstein, dice che bisogna distinguere “tra molestie e avances” e difende Giuseppe Tornatore, che era stato tirato in ballo da Miriana Trevisan. L’attrice italiana ha ricevuto il Premio Virna Lisi all’Auditorium parco della Musica per il Festival del Cinema di Roma.

La valanga di denunce degli abusi ad Hollywood, spiega la Bellucci, vengono dal fatto ”che le donne finalmente stanno scoppiando, è normale perché la nostra rabbia è atavica e sta uscendo come la lava di un vulcano. Le donne sentono il bisogno di denunciare perché sono stanche di subire e non so dove finirà”. Anche a se volte ”le dichiarazioni possono uscire in maniera non corretta, affrettata, perché quando scoppi si può scoppiare male, bisogna andare avanti perché questa rabbia interna è stata repressa per troppo a lungo” aggiunge, dicendosi felice ”che le mie figlie siano nate in un periodo storico in cui donne iniziano a parlare e uscire dalla paura”.

L’attrice pensa ”non ci sia donna, in ogni campo, che non conosca un gesto inopportuno di un uomo. Dobbiamo imparare presto a difenderci, io lo faccio da quando avevo 14 anni, da prima che iniziassi a lavorare”. Il mondo del lavoro poi ”crea situazioni di potere che scatenano a volte dinamiche non corrette. E certi comportamenti poi secondo me non sono motivati dalla sessualità ma dalla paura. Alcuni uomini sono eccitati dalla paura della preda, vedendola sentono il loro potere”. Quello che sta succedendo adesso ”cambierà delle cose che devono cambiare assolutamente. Bisogna cominciare a vedere la donna come un essere umano con pari diritti all’uomo. Se pensiamo che nel passato la donna mangiava a tavola i resti di quello che mangiava l’uomo. E sembrerebbe che proprio per questo motivo, in alcune realtà, le donne siano rimaste di statura più piccola, perché si nutrivano meno bene”.

L’attrice difende anche chi ha denunciato gli abusi solo dopo molto tempo: ”A volte si resta bloccate dalla paura, come capita a un uccello chiuso in gabbia. Quando la apri non esce, perché non sa cos’è la libertà. Le donne stanno ancora imparando a essere libere”. Le cose ”mi pare stiano iniziando a cambiare – commenta sorridendo – vedo già delle differenze nei comportamenti maschili, mi sembrano molto più gentili”. E’ importante tuttavia ”prestare attenzione a distinguere tra quella che è un’avance e la molestia”. E comunque ”l’abuso di potere tocca tutti i generi, ho anche incontrato donne di potere che si comportano nella stessa maniera. Il potere logora”.

La Bellucci ha ricevuto il premio da Giuseppe Tornatore: cosa pensa dall’accusa contro di lui? ”Ho girato per 5 mesi con Giuseppe Malena, poi delle pubblicità, e un piccolo ruolo in Baaria. Tra noi c’è un rapporto d’amicizia che va avanti da 20 anni, lo continuo ancora oggi a sentire sempre, gli ho chiesto consigli nella mia vita, ho per lui molta stima e rispetto. Grazie a lui mi si sono aperte molte porte”. L’accusa ”mi stupisce, non è l’uomo che conosco io”. Ora la Bellucci sta per partire per l’Australia, ”dove girerò un horror fantascientifico un po’ gore un po’ ironico, Nekromancer di Kiah Roche Turner. Sono contenta perché faccio una cattivissima vera, senza redenzione, è la prima così che faccio al cinema. E’ un po’ anche il mio ritorno al genere”.

A chi le chiede un commento sulle dichiarazioni di Daniel Craig che la rivorrebbe a fianco, dopo Spectre, anche nel prossimo James Bond, risponde, di nuovo sorridendo: ”Non posso dire nulla”. Venendo al premio Virna Lisi, ”sono molto onorata di ricevere un riconoscimento dedicato a un’attrice icona italiana e internazionale – dice – punto di riferimento per tutti noi, per talento, intelligenza, bellezza ed eleganza sullo schermo e nei modi, nella vita”. La prima volta ”l’incontrai all’anteprima Malena, mi sembrava magico che un’attrice così incredibile mi venisse a fare complimento. Il nostro ultimo incontro è stato in un ristorante, io ero incinta di Leonie. Bellezza, gentilezza e classe l’hanno accompagnata sempre”.

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