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Ella beve 2 bottiglie d’aceto a settimana: “Non so smettere”

LONDRA – Beve due bottiglie d’aceto a settimana e non riesce a smettere. Questa è la storia di Ella Rubino Ginn, 19enne di Hastings, in Inghilterra, che ha sviluppato una bizzarra (per non dire insana) dipendente dall’aceto. A quello di vino o balsamico, generalmente usati per condire le insalate, lei predilige quello di malto o di mele. A conti fatti, la giovane consuma qualcosa come 87 litri all’anno di aceto.

La storia di Ella è raccontata dal sito Metro.co.uk: la ragazza, che lavora come truccatrice, è dipendente dal condimento fin da quando era bambina. La prima volta che lo ha assaggiato era piccolissima: “Ero insieme a mia nonna, ho preso una bustina e ho iniziato a berlo. Da allora non ho più smesso”.

Ogni volta che si trova in un ristorante Ella fa scorta di bustine monodose che infila nella borsa. “Le porto sempre con me – racconta – così quando ne ho voglia posso assumerlo ovunque”.

Gli avvertimenti dei medici e le preoccupazioni della famiglia non sono bastati a fermarla. “Mi dicono in continuazione che l’acidità del prodotto può bruciare il rivestimento del mio stomaco”. Non solo, l’aceto potrebbe anche corroderle in modo irrimediabile lo smalto dei suoi denti.

Ma lei è perfettamente consapevole anche dei disagi sociali che questa dipendenza le procura. “Ogni volta che ne parla ricevo un sacco di occhiatacce e sguardi strani. Dicono che faccia male e che io ormai odori di aceto. Ma io mi lavo i denti con costanza”. Come se lo spazzolino potesse magicamente risolvere tutti i suoi problemi.

Ora poi ha anche trovato un valido alleato per la sua dieta: “Da qualche tempo – spiega –  sono passata a quello di mele perché avrebbe proprietà dimagranti. Lo scorso anno ho perso 19 kg“. Nutrizionisti e famigliari si sono dovuti rassegnare: Ella continuerà a sorseggiare il suo aceto con la cannuccia per molto tempo. “Mi piace troppo, non riesco a fermarmi”.