Blitz quotidiano
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Guerra, operazioni top secret in luoghi insospettabili: cottage e…

LONDRA – Insospettabili cottage di campagna sulla costa del Kent, insieme ad un negozio che vende gelati, sono luoghi improbabili per operazioni top-secret di guerra. Ma invece di attirare vacanzieri e bambini desiderosi di un dolcetto, in questi edifici venivano installati dei macchinari unici, che durante la Seconda Guerra Mondiale, senza che i tedeschi ne fossero a conoscenza, pompavano circa 172 milioni di galloni di carburante sott’acqua per le Forze Alleate in Francia, come parte di un’operazione chiamata PLUTO.

Questi procedimenti, così ampi e complicati, erano necessariamente urgenti, in quanto senza una scorta di benzina adeguata, l’avanzata in Francia sarebbe stata pesantemente ostacolata e avrebbe dato alle forze tedesche il tempo per un contrattacco.

Gli oleodotti sotterranei vennero esclusi perché avrebbero ingombrato spiagge e ostacolato il movimento delle navi. Le petroliere, invece, sarebbero state facili bersagli.

Vennero così scelti tre luoghi da cui partire per pompare il carburante: Sandown, sull’ Isola di Wight, Romney Marsh e Dungeness, nella costa del sud inglese.

Il carburante veniva pompato dai terminali di Liverpool e Bristol, con delle stazioni nascoste dentro ai cottages, in un negozio di gelati e un parco divertimenti.  Chiunque trasportasse materiale per l’operazione PLUTO, avrebbe dovuto chiedere del “Capitano Jones”.

L’idea venne a Lord Mountbatten, figura di spicco dell’arma inglese, che insieme a Clifford Hartley, capo ingegnere di una compagnia anglo-iraniana, disegnò il progetto di questa via subacquea per il carburante.

Nacque così PLUTO, acronimo di Pipeline Under The Ocean. Hertley sviluppò una tubatura in grado di resistere alle esplosioni delle bombe sott’acqua.

Vennero tracciate due rotte sicure per le tubature: una -chiamata BAMBI- dall’Isola di Wight a Cherbourg, Francia, e l’altra -DUMBO- da Dungeness a Boulogne.

500 miglia di tubature connettevano la costa francese a quella inglese, ma la costruzione della rete incontrò anche qualche problema: ci furono infatti numerosi ritardi a causa di alcuni incidenti che ruppero alcuni tubi.

Senza gli sforzi dell’operazione PLUTO, tuttavia, le forze Usa avrebbero presto terminato il carburante. Il primo ministro Winston Churchill definì l’operazione “un traguardo ottenuto interamente grazie agli inglesi, un pezzo di ingegneria anfibia senza precedenti, della quale andare orgogliosi”.

Il 31 agosto 1945, il gruppo di ingegneri si sciolse ma i cottages a tutt’oggi sono ancora lì a testimonianza dell’operazione e alcuni tubi sono ancora visibili.