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Tangenti per restaurare Buckingham Palace: ma allora anche gli inglesi prendono le mazzette!

LONDRA – Le gare di appalto, a quanto pare, non fanno gola soltanto in Italia. Ronald Harper, vice direttore del settore edile della Casa Reale britannica, rischia il carcere per aver accettato delle tangenti aiutando alcune compagnie a vincere remunerativi contratti per le residenze più esclusive di Londra.

Harper, 64 anni, in un arco di cinque anni è stato pagato più di 80.000 euro da società elettriche, di riscaldamento ed imprese edili. L’uomo prendeva le mazzette in cambio di alcuni favori: garantire gli appalti qualora fosse servito l’intervento delle suddette società. Non si trattava di restauri di piccoli edifici, ma di palazzi come quello di Buckingham, di St. James, di Kengsinton e del castello di Windsor, opere di grande valore finanziate direttamente dalle tasche dei contribuenti.

I servizi di Harper alla regina sono stati riconosciuti nel 2004, quando venne nominato membro dell’Ordine Reale Vittoriano, ma all’inizio di quest’anno è stato accusato di corruzione, per aver accettato dei pagamenti tra il 2006 e il 2011 dalla società di energia Melton Power Services, intascando 58.000 euro dalla compagnia.

A seguito di un altro processo, Harper è stato nuovamente condannato per un’altra mazzetta su una gara d’appalto che coinvolgeva una società costruttrice, la Bsi Nordale, che era stata favorita per lavori di ristrutturazione a Buckingham Palace e a St. James. L’uomo favoriva le società ogni volta che c’era bisogno di un piccolo o grande intervento, incassando i soldi non appena si fossero assicurati che la compagnia da lui nominata fosse stata scelta per cominciare i lavori.

Il giudice Nicholas Loraine-Smith ha commentato che l’uomo aveva “camuffato quasi brillantemente” il suo schema e che “certamente lo aspetta un lungo periodo in prigione”. Harper, che ha guadagnato più di 2 milioni di euro in appalti fra i vari palazzi, riceveva il denaro su altri conti in banca, come quello della moglie, tentando di camuffare le transazioni. L’uomo è stato scoperto a seguito di un’investigazione lanciata dall’unità investigativa finanziaria della polizia di Leicestershire.


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