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Castelnuovo, donna ruba cellulare e lo nasconde…nella vagina

LUCCA – Una donna ha rubato un cellulare in un negozio e lo ha nascosto nella propria vagina per scappare indisturbata. Peccato che la donna sia stata fermata dai carabinieri dopo il furto, avvenuto in un negozio di Castelnuovo, vicino Lucca. Dopo che gli agenti hanno recuperato la refurtiva, la donna ha tentato di rubare un altro cellulare e lo ha nascosto nel medesimo modo, tanto da finire in arresto per il reato di furto aggravato continuato.

Il quotidiano Il Tirreno scrive che i carabinieri, intervenuti dopo la segnalazione del furto da parte della vittima, hanno accompagnato la donna, 41 anni e domiciliata a Borgo a Mozzano in provincia di Pisa, al comando dei vigili urbani per essere perquisita:

“Approfittando della distrazione della proprietaria, poi, ha rubato il cellulare che la titolare aveva lasciato su un bancone del negozio e si è allontanata. Accortasi del furto, la commerciante ha chiamato il 112 fornendo descrivendo la donna che, in pochi minuti, è stata rintracciata da una pattuglia del Norm nei pressi della stazione ferroviaria di Borgo a Mozzano. La donna, fin da subito, si è mostrata insofferente e ha provato a creare confusione cercando un attimo utile per allontanarsi, soprattutto a partire dal momento in cui ha capito che sarebbe stata accompagnata presso il locale comando della municipale per essere sottoposta a perquisizione da personale femminile. L’esito della perquisizione, infatti, confermava i sospetti sulle responsabilità della donna dal momento che lo smartphone rubato veniva rinvenuto all’interno della sua vagina.

Non paga, accortasi della presenza di un cellulare di servizio in carica all’interno degli uffici della polizia municipale e sfruttando la confusione venutasi a creare con il suo comportamento di costante opposizione a qualunque richiesta fatta dal personale di polizia, mentre si rivestiva ha rubato anche quel telefono, nascondendolo di nuovo all’interno nelle parti intime. Fatta salire su una macchina militare per essere accompagnata in caserma, la stessa – sperando di disfarsi del cellulare e presumendo di poterlo riprendere in un secondo momento – spostava il telefonino sotto un tappetino dell’auto. Una volta scesa, tuttavia, i militari si sono accorti del nuovo furto e, immaginando la provenienza furtiva anche di questo secondo telefono, accertavano che lo stesso era stato rubato al comando della municipale”.


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