Blitz quotidiano
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Giulia Latorre contro Storace per frase su ristoranti India

ROMA – Giulia Latorre, figlia del marò Salvatore, torna a parlare dopo essere salita agli onori della cronaca lo scorso gennaio per il presunto coming out poi smentito; la figlia del Marò parla dell’importanza della giornata della festa della donna, sottolineando a Radio Cusano Campus, come

“questa giornata di festa non debba essere trasformata in una mera giornata di uscita in branco” e soffermandosi su come quest’anno questa giornata “sarà all”insegna della prevenzione e della salute visto che L’A.N.D.O.S. ha messo in atto una iniziativa con diverse strutture ospedaliere per visite senologiche gratuite proprio in questa giornata.”

Giulia Latorre poi torna sul caso che la riguarda più da vicino, cioè la detenzione in India del padre. Nel week end infatti il candidato sindaco di Roma Francesco Storace ha promesso, qualora diventasse primo cittadino, di chiudere i ristoranti indiani della Capitale se non dovessero essere liberati i Marò:

“Ma veramente è stata detta una cosa del genere? Il lavoro è un diritto, quindi non potrà mai far chiudere un’attività lavorativa. Toglierebbe il diritto di lavoro. Io sono una persona pacifista. Ma non bisogna prendere in mano una situazione delicata e strumentalizzarla ai propri fini, per prendere voti” La giovane conclude la sua radio intervista a Radio Cusano Campus, parlando della sua occupazione attuale: “Sto facendo la fotomodella in intimo, glamour, suicide girl e altro. Tranne il però! Cosa sono le suicide girl? Le fotomodelle tatuate.”