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Ilaria Cucchi contro tutti partiti: Insensibili, no politica

ROMA – Ilaria Cucchi contro tutti partiti: Insensibili, no politica. “Non ho mai pensato di fare il sindaco. Ho pensato che dirlo avrebbe aiutato a rianimare una discussione che mi sembrava e mi sembra sia assente dalla campagna elettorale. Ho incontrato più volte Roberto Giachetti e Stefano Fassina. Ho detto loro che non intendevo, né intendo entrare in politica. Piuttosto, ero e sono disposta a mettermi al servizio della politica se e quando qualcuno riterrà utile o centrale impegnarsi sui temi che appartengono alla mia esperienza”.Lo afferma, in un’intervista a repubblica, Ilaria Cucchi, che tre settimane fa all’Espresso si era detta pronta a candidarsi a sindaco “a patto che i partiti facciano un passo indietro”.

“Volevo che si tornasse ad accendere una luce su temi che non riguardano solo la memoria di Stefano, ma che ritornano, che riguardano ciascuno. Penso a Regeni, Uva, Aldrovandi. Storie ognuna diversa dall’altra. Ma con un denominatore comune. Vale a dire che uno Stato di diritto senza diritto è una banda di predoni”, dice Cucchi.

In merito alle polemiche sulla giustizia tra il premier Matteo Renzi e il Presidente dell’Anm Piercamillo Davigo, “c’è del vero e del condivisibile nelle parole di entrambi. Ma ho la sgradevole sensazione, ancora una volta, che si discuta solo dei diritti di una parte del Paese. Quelli dei ‘primi’, non degli ‘ultimi'”, dichiara Cucchi.

“Della classe dirigente, dei reati dei colletti bianchi, dimenticando o ignorando che nelle aule di giustizia del nostro Paese esistono ormai da tempo due processi. Per i cittadini di serie A e per quelli di serie B. Che la ricerca della giustizia è per chi se la può permettere”.