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Isabella Noventa, Freddy Sorgato la faceva seguire da 007

Ma c'è dell'altro. La donna in passato avevano presentato ben 6 denunce per stalking. Messaggi minatori, biglietti e telefonate sempre da una voce femminile

PADOVA – Isabella Noventa era seguita da un investigatore privato pagato dal suo amico Freddy Sorgato. E’ una delle ultime risultanze dell’indagine sulla segretaria di Padova, 55 anni, scomparsa nel nulla la sera del 15 gennaio scorso dopo una serata passata proprio con Sorgato. Lui, insegnante di balli caraibici, era un ex della Sorgato ma avevano mantenuto un rapporto di amicizia e di sporadici incontri più intimi.

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera ci sarebbe la traccia del pagamento con carta di credito da parte di Sorgato a un investigatore privato che avrebbe in più occasioni pedinato Isabella nei suoi spostamenti quotidiani. Ma c’è dell’altro. La donna in passato avevano presentato ben 6 denunce per stalking. Messaggi minatori, biglietti e telefonate sempre da una voce femminile che la ingiuriava. Scrive ancora il Corriere:

«Non sei ancora stanca di essere cornuta?», recita uno dei biglietti. «Sono la tua amica del cuore, e mi rende felice saperti sempre più cornuta». Alternando minacce, insulti ma anche dichiarazioni di affetto, fino ad arrivare al «Ti amo» diretto proprio a Isabella e scritto su un biglietto lasciato all’esterno della sua casa. Una situazione che aveva creato molta preoccupazione in Isabella, al punto da essere costretta a rivolgersi al pronto soccorso dove gli era stato diagnosticato un grave stato d’ansia. Dall’analisi dei tabulati telefonici, gli inquirenti erano risaliti a Elena Balan, donna di origine romena che aveva conosciuto Freddy Sorgato durante le lezioni di ballo. Era proprio lei, infatti, la proprietaria della sim dalla quale erano partiti i messaggi e le telefonate a Isabella. Un’accusa che Balan ha però respinto con forza. «Non conoscevo neanche Isabella – ha spiegato alle telecamere di Chi l’ha visto, in un’intervista andata in onda mercoledì sera.

Il Mattino di Padova invece pubblica uno stralcio della denuncia della Noventa:

«Il tutto è iniziato nel settembre del 2013, mese in cui iniziavo una storia sentimentale con Freddy Sorgato». Così si legge in una delle sei denunce presentate dal novembre del 2013 al settembre del 2014 da Isabella Noventa. «Le telefonate e le lettere anonime avevano sempre lo stesso tema (sono una poco di buono, cornuta) ma venivo anche apprezzata dalla molestatrice come se fosse invaghita di me». Bigliettini, lettere e telefonate. Alcune partite da numeri anonimi, altre localizzate nella zona di Dolo, una volta in via Brenta, un’altra in via Jachia. Lo stalking comincia con alcuni biglietti, Isabella sporge la prima denuncia per aver trovato sul cruscotto della macchina, rosso su bianco, due bigliettini anonimi: “Ti amo Freddy” e “Troia vergognati”. Poi cominciano le telefonate, al cellulare di lavoro, ma anche a quello privato. «Ciao, hai visto che ti ho trovata? Non sei ancora stanca di essere cornuta?», dice una voce femminile in una delle tante chiamate. «No sono felicissima», risponde ironicamente Isabella. «Lo sai che lui viene con te di sera e va con una giovane di giorno?». E Isabella ribatte: «Ha ragione fa bene». Infine le lettere recapitate a casa: «Ciao Isabella sono la tua amica del cuore e mi rende felice saperti sempre più cornuta e troia che mai, sei nata sotto il segno dei Cervi. Tanti corni! Devo rimproverarti che non hai ancora scoperto con chi ti tradisce il tuo burattino o ragazzo giocattolo visto che tu ormai sei datata», scrive la stalker riferendosi evidentemente a Freddy. «Sei proprio cieca e tonta. Ti dico questo perché lui è troppo per te, sei sua mamma».

 


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