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Recco, uccide madre e confessa: Ci pensavo dalla sera prima

Ha ucciso la madre Patrizia Alvigni a Recco e ha tentato di togliersi la vita. Luca Gervino, 27 anni, ha confessato: "Ci pensavo dalla sera prima"

GENOVA – Ha stordito la madre con una mossa di ju jitsu, poi l’ha soffocata con un cuscino sul viso. Dopo ha afferrato un coltello e si è ferito all’addome. Luca Gervino, 27 anni, ha ucciso la madre Patrizia Alvigni nella loro casa di Recco, vicino Genova. Ai medici che lo hanno soccorso all’ospedale San Martino di Genova ha confessato il delitto dicendo: “Ci pensavo dalla sera prima. Mi sono alzato con l’idea di ammazzarla“.

Gervino, che ha confessato l’omicidio ai medici, non è ancora stato sentito dal pm Alberto Lari e dai carabinieri. Il ragazzo con una passione per il pugilato e le arti marziali, la mattina del 22 gennaio si è alzato ed è andato a correre. Già appena sveglio, ha raccontato ai medici, ha sentito la pulsione di uccidere la donna. “Ci pensavo dalla sera prima”, ha ammesso confessando il delitto.

L’uomo ha così raccontato di essere tornato dal jogging e poi di aver tramortito la madre con una mossa di ju jitsu da dietro. Una volta stordita la donna, le ha messo un cuscino sul viso e vi si è seduto sopra fino il tempo necessaria a soffocarla. Secondo gli inquirenti, Gervino avrebbe cercato di disfarsi del cadavere, ma capito che non avrebbe potuto farlo, disperato, avrebbe provato ad uccidersi.

Il movente sarebbe legato ai continui e frequenti litigi tra Gervino e la madre dovuti a questioni di soldi legati all’assenza di lavoro del giovane. Il magistrato il 24 gennaio darà l’incarico a uno psichiatra per stabilire le condizioni di salute mentale del giovane. Edoardo Gervino, il padre dell’assassino, ha dichiarato:

“Sono distrutto. In casa fra mio figlio e mia moglie c’erano solo piccoli screzi, come in ogni famiglia, niente di più. Nulla poteva far presagire una tragedia. Da quando sono stato trasferito per motivi di lavoro, a casa vivo poco, ma nulla poteva farmi pensare a una tragedia come questa. Sapevo dei litigi, ma mia moglie non era preoccupata”.

Luca Gervino, arrestato per l’omicidio, ha passato la prima notte del reparto detentivo dell’ospedale San Martino di Genova dove è stato sedato e curato per le profonde ferite che si è procurato dopo avere ucciso la madre.