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Roma, Legambiente: “Mare inquinato. Ecco dove non fare il bagno”

ROMA – Il mare del litorale di Roma è fortemente inquinato. Questo emerge dal Dossier Mare Mostrum 2016 realizzato dalla Goletta Verde di Legambiente. Con 5,3 infrazioni per ogni chilometro di costa il Lazio sale al terzo posto in Italia nella classifica del mare illegale. Ai primi posti Sicilia e Campania. Per quanto riguarda Roma nello specifico, in tutti e dieci i punti in cui sono state fatte rilevazioni sono state riscontrate “cariche batteriche elevate”. Questo anche nei tre punti che un’estate fa rientravano nei valori limite: a Cerveteri presso la foce del fosso Zambra e a Ladispoli presso la foce del Rio Vaccina e quella del fiume Statua.

Restano come nel 2015, cioè fortemente inquinati i mari di Fiumicino (alla foce del fiume Arrone a Fregene), Roma – Ostia (alla foce del fiume Tevere e alla foce del canale al cancello n.1), Pomezia – Torvajanica (alla foce del canale Crocetta, alla foce del canale Orfeo e alla foce del Rio Torto) , Ardea (alla foce del fosso Grande). Crescono anche i reati ai danni del mare per i quali sono intervenute le forze dell’ordine: 1920 reati rilevati contro i 972 dell’anno scorso. Crescono soprattutto le infrazioni legate al ciclo del cemento e quindi all’abusivismo edilizio con 514 reati contro i 175 del 2014.

I tecnici di goletta Verde fanno sapere inoltre che “solo nel 60 per cento dei casi hanno avvistato i cartelli di divieto di balneazione obbligatori per legge”. In tutte le spiagge dei punti monitorati c’è “una notevole presenza di rifiuti plastici e, in particolare, di rifiuti da mancata depurazione che, buttati impropriamente nel water e non venendo bloccati dagli impianti di depurazione malfunzionanti finiscono in mare e sulle spiagge. Parliamo, ad esempio, di assorbenti, blister e cotton fioc”. Il record dell’inquinamento spetta alla spiaggia Coccia di Morto a Fiumicino, “sede di accumulo dei rifiuti provenienti dal Tevere, è la spiaggia che registra il più alto numero di rifiuti a livello nazionale: oltre 5500 rifiuti in 100 metri. Dei rifiuti rinvenuti, il 67% è imputabile alla cattiva depurazione, con la presenza di ben 3716 cotton fioc in soli 100 metri di spiaggia”.