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Sarah Scazzi, Sabrina Misseri presto libera: giudice non ha scritto sentenza

AVETRANA (TARANTO) – Sabrina Misseri, prima di una sentenza definitiva che abbia accertato le sue responsabilità e dopo soli sei anni di carcere a fronte di due sentenze di ergastolo, potrebbe presto lasciare il carcere di Taranto.

Questo perchè Sabrina è stata condannata all’ergastolo, anche in appello, un anno fa, per l’assassinio di Sarah Scazzi e da allora il giudice non ha pubblicato le motivazioni della sentenza. Non è solo un passaggio tecnico ma anche un importante diritto della difesa: grazie alle motivazioni l’avvocato della Misseri può infatti costruire un eventuale ricorso in Cassazione contro la sentenza stessa.

Ma adesso non ci sono più i tempi tecnici perché le motivazioni della sentenza di appello siano depositate in modo che la Cassazione abbia il tempo utile per scongiurare la fine della durata massima della custodia cautelare in carcere. Dunque allo scadere del 15 ottobre 2016, sei anni dopo il suo arresto, potrebbe lasciare il carcere la donna accusata di aver sequestrato e ucciso sua cugina Sarah Scazzi, quindicenne di Avetrana, in Puglia.

Come ricorda Il Messaggero,

Sabrina Misseri fu arrestata il 15 ottobre 2010 dopo che il padre, Michele, l’aveva accusata dell’omicidio della ragazzina che sarebbe avvenuto con la collaborazione della madre, Cosima, anche lei condannata per due volte all’ergastolo. Nonostante il complicato meccanismo di proroghe e sospensioni, il codice di procedura penale fissa a sei anni la durata complessiva massima della custodia cautelare. Dunque, tra circa due mesi, per Sabrina Misseri i termini saranno scaduti e attenderà fuori dal carcere la sentenza della Cassazione.

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  • Sabrina Misseri resta in carcere: aveva chiesto domiciliariSabrina Misseri
  • Michele Misseri
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