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Cina. Tv stato trasmette ”confessione” attivista svedese

La televisione di Stato cinese ha mandato in onda una confessione fatta in stato di detenzione da uno svedese cofondatore di un gruppo per i diritti umani che afferma di aver addestrato e finanziato avvocati senza licenza in Cina per prendere in carico casi contro il governo "in chiara violazione del la legge".

CINA, PECHINO – La televisione di Stato cinese ha mandato in onda una confessione fatta in stato di detenzione da uno svedese cofondatore di un gruppo per i diritti umani che afferma di aver addestrato e finanziato avvocati senza licenza in Cina per prendere in carico casi contro il governo “in chiara violazione del la legge”.

In un servizio di 10 minuti trasmesso ieri sera e mercoledi mattina, l’emittente statale Cctv ha spiegato come Peter Dahlin abbia istituito un’organizzazione attivista a Hong Kong, con l’aiuto dei dipendenti dello studio legale pechinese Fengrui specializzato nella difesa dei diritti umani e i cui avvocati sono stati recentemente accusati di sovversione.

Il gruppo di Dahlin ha definito la confessione “apparentemente forzata”.