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Usa. N. Carolina legge anti-gay, rischia no fondi federali

USA WASHINGTON – Il North Carolina potrebbe perdere i fondi federali giacchè l’amministrazione Obama sta valutando se la nuova legge contro i gay approvata ‘squalifichi’ lo stato dalla possibilità di ottenere fondi pubblici per scuole, strade e progetti immobiliari.

Lo riferisce il New York Times, sottolineando che un’esclusione dagli aiuti federali sarebbe un duro colpo per il North Carolina, aumentando la pressione sulle autorità locali per cancellare la legge che discrimina i gay e vieta ai transgender di usare i bagni pubblici che non rispecchiano il sui loro certificati di nascita.

Negli ultimi giorni gli amministratori delegati delle maggiori società hanno duramente criticato la legge e chiesto al governatore dello stato di cancellarla, minacciando di boicottare il North Carolina.

Autorita’ e amministratori delegati hanno gia’ criticato duramente la legge. Una delle divisioni di Google ha annunciato che non investirà in start up nello stato fino a quando la legge non sarà rivista perche’ ”non si sente a proprio agio” a stanziare dollari nello stato. Complessivamente sono 120 gli amministratori delegati che si sono espressi contro la legge, inclusi i numeri uno di Facebook e Apple, Mark Zuckerberg e Tim Cook.

In una lettera inviata al governatore del North Carolina, Pat McCrory, gli amministratori delegati chiedono che la legge venga bocciata perche’ ”non riflette i valori delle aziende, del Paese e della maggioranza dei cittadini del North Carolina”.

Molte anche le autorita’ statali che sono scese in campo. Ai dipendenti statali di vari stati, fra i quali New York, sono stati ‘vietati’ viaggi in North Carolina a meno che non sia strettamente necessario per lavoro. Nelle ultime ore alcune manifestazioni di protesta si sono avute davanti ai palazzi legislativi del North Carolina. Ma McCrory non sembra cedere e difende la legge dagli attacchi.