Blitz quotidiano
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Usa 2016. Franzen, con Hillary, ”Ma rischio guerra civile contro sistema”

ROMA – “Temo che la candidatura di Trump abbia danneggiato in maniera così grave il tessuto della nostra nazione che Hillary, se verrà eletta, probabilmente dovrà passare il primo anno del suo mandato a sedare ribellioni armate da parte di gruppi che negano la legittimità della sua elezione”.

”Credo che il problema potrebbe porsi a livello grave soprattutto negli Stati rurali occidentali. Anche se non si arriverà alla ribellione armata, prevedo che Hillary combatterà una sorta di infinita guerra civile a difesa del nostro sistema di governo”.

Lo dice lo scrittore Jonathan Franzen in un’intervista a Die Welt pubblicata su Repubblica nell’ambito della Lena (Leading European Newspaper Alliance). Franzen si dice “disgustato” dalla campagna elettorale americana, ed è “terrorizzato e nauseato al pensiero che Trump trovi il modo di vincere”. “Penso che sia arrivato il momento di un presidente donna, come era arrivato il momento di un presidente afroamericano”, aggiunge.

Ma “se Hillary non riscuote un favore più universale è perché non rappresenta solo un genere, rappresenta i Clinton”. “Il fenomeno Trump è inimmaginabile senza Internet e i social media”, dice. “Internet ha creato un mondo in cui si può vivere immersi nella la propria realtà virtuale senza doversi mai confrontare con la realtà nel vecchio senso del termine. E Twitter non fa che peggiorare le cose, perché non consente sfumature le complessità. Il paragone più valido” per Trump è “con Hitler. Trump incita alla violenza, ed è esplicito nel suo disprezzo per il sistema elettorale”.