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Bobbi Kristina Brown, autopsia: marijuana, morfina, alcol…

ATLANTA – Marijuana, morfina, alcol, farmaci. E’ quello che l’autopsia ha trovato nel corpo di Bobbi Kristina Brown, la figlia di Whitney Houston morta il 26 luglio scorso in circostanze tragicamente simili a quelle che portarono alla morte della mamma.

La ragazza venne trovata priva di conoscenza, immersa nella sua vasca da bagno, nel gennaio 2015 ma morì dopo 6 mesi di coma vegetativo.

L’immersione – riporta il sito Tmz – ha contribuito a complicare le già precarie condizioni della giovane viste le sostanze che aveva assunto. In particolare nel corpo sono state trovate tracce di marijuana, alcool e una sostanza chiamata benzoilecgonina (farmaco anti-ansia che si dà sotto prescrizione medica) nonché morfina.

Fino a oggi non si sapevano questi dati, secretati su decisione del tribunale di Fulton, Ge, per non compromettere le indagini ancora aperte. Sotto inchiesta c’è infatti il fidanzato della ragazza.

I pubblici ministeri si sono opposti alla pubblicazione del rapporto autoptico, una diffusione che avrebbe “compromesso l’integrità” dell’inchiesta. Whitney Houston e Bobbi Kristina sono state sepolte una accanto all’altra nel cimitero di Fairview, Westfield, New Jersey.

L’ultima foto della ragazza, pubblicata nell’agosto scorso, la vede intubata, con un lenzuolo bianco fino al mento. Sembra dormire ma in realtà Bobbi Kristina Brown è in coma irreversibile: il National Enquirer ha pubblicato l’ultima foto della 21enne, scattata qualche giorno prima della morte, prima che i medici la staccassero dalle macchine e la lasciassero andare.