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Internet, 24% in più in un anno di bimbi abusati online

LONDRA – Internet ha aperto indubbiamente nuove vie di comunicazione ma c’è anche un orribile lato B, ossia può essere un vasto terreno di caccia per i , attraverso falsi profili su community, siti di gioco di ruolo e social network. A lanciare l’allarme è la Associazione nazionale per la prevenzione della crudeltà nei confronti dei minori nel Regno Unito (NSPCC) dopo che dai dati è emerso un crescente numero di bambini che cercano aiuto per lo sfruttamento online, salito infatti del 24% in un anno.

Childline, nel 2015-16 ha tenuto 3.716 sedute di consulenza con ragazzini e adolescenti collegati ad abusi sessuali on line, rispetto alle 2.994 dell’anno precedente. Uno su otto casi – 459 – relativi all’adescamento di minori, con un aumento del 21% sui 378 del 2014-15.

Nel totale delle sedute di bambini preoccupati per gli abusi online, il 65% riguardava giovani dai 12 ai 15 anni, il 28% dal 16 ai 18 anni e il 7%, 11 anni e ancora più piccoli. Una ragazza di 16 anni che ha contattato Childline, un servizio fornito dal NSPCC, ha detto:”Il mio ragazzo è più grande di me e mi fa condividere foto e fare certe cose con altri ragazzi on line”.

Una 14enne, ai consulenti ha affermato che una sua ex ragazza aveva minacciato di inviare alcuni filmati di a un sito . “Sono davvero preoccupata per ciò che potrebbe accadere”.
Peter Wanless, capo della NSPCC, ha detto che Internet “può essere un terreno di caccia per i che sfruttano la vulnerabilità dei giovani”.


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