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Mario Mele, re delle discoteche sarde sparito in un carcere in Kenya

Mario Mele, re delle discoteche sarde sparito in un carcere in Kenya

Mario Mele, re delle discoteche sarde sparito in un carcere in Kenya

NUORO – Il re delle discoteche sarde, Mario Mele, arrestato in Kenya nei giorni scorsi, sarebbe sparito nel nulla dalla stazione di Polizia di Nyali alle porte di Mombasa. Su Mele, nuorese di 55 anni, pende un mandato di cattura internazionale, emesso dalla Procura di Nuoro, per una presunta evasione fiscale di 17 milioni di euro in seguito alla gestione di alcuni locali notturni sulla costa gallurese.

La notizia, non confermata dalle autorità italiane, è stata pubblicata su MalindiKenya.net, il portale italiano in Kenya, che riporta quanto scritto dal quotidiano nazionale “The Standard”. Il giornale riferisce della “sparizione di due dei tre italiani arrestati con l’accusa di essere baroni della droga. Insieme a Mario Mele – prosegue lo scritto – non c’è più traccia dalla stazione di polizia di Nyali, alle porte di Mombasa, del plurinquisito Fulvio Alberto Leone, genovese, da anni cittadino keniota di stanza a Mtwapa,con reati internazionali che cominciano nel 1992″.

“La Corte di Malindi – ha riportato il giornale kenyota – lo attendeva mercoledì mattina, scortato dalle autorità, per poter esercitare l’ordine di non estradizione. Il Giudice di Nairobi, a seguito delle investigazioni dell’Interpol, lo attenderebbe il prossimo 12 aprile per l’interrogatorio ufficiale. Le istituzioni giudiziarie e fiscali italiane lo attendono in patria per chiarire l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a diversi reati patrimoniali”.

Dove sia ora Mario Mele, che gestisce in Kenya il locale Mario’s Lounge Bar al Nakumatt, e la discoteca Pata Pata Beach, se lo chiederebbe, secondo il portale MalindiKenya.net anche il suo avvocato, John Kaminwa. “Tre le ipotesi formulate da inquirenti – conclude l’articolo del portale – ci sono la fuga vera e propria, l’estradizione in gran segreto da parte dell’Interpol, oppure il trasferimento segreto, in luogo sicuro e non inquinato da agenti esterni, per eseguire l’interrogatorio”.

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