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Siria, ribelli abbattono un aereo militare governativo

DAMASCO – I ribelli siriani hanno usato un missile terra aria per abbattere un aereo militare governativo: è la prima volta dall’inizio della guerra che i ribelli riescono in un’operazione del genere, un duro colpo per l’aviazione del presidente Bashar Al Assad. Spiega il Secolo XIX:

L’abbattimento è stato rivendicato dal gruppo Ahrar al-Sham, incluso nella tregua ma che spesso combatte nelle stesse zone di Al-Nusra, che è invece escluse e viene colpita dai raid soprattutto nelle province di Aleppo, Idlib e Hama. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani i ribelli hanno lanciato “due missili a ricerca di calore”.

Sono armi del tipo degli Stinger della guerra afghana e finora gli Stati Uniti si sono rifiutati di consegnarli ai ribelli. In Siria è stata però registrata la presenza di numerosi missili terra-aria a spalla di fabbricazione cinese e russa. Polemica Damasco-de Mistura La giornata, all’antivigilia dei nuovi colloqui di pace che cominceranno lunedì 14 a Ginerva, è stata segnata dalla polemica fra Damasco e l’inviato speciale del’Onu Staffan de Mistura. Secondo il ministro degli Esteri di Damasco Walid Muallem de Mistura “non ha il diritto” di discutere delle future elezioni presidenziali in Siria. “Né lui, né altri, possono discutere delle elezioni presidenziali”, ha detto Muallem in una conferenza stampa. “prerogativa esclusiva del popolo siriano”. De Mistura aveva suggerito nuove elezioni presidenziali entro “18 mesi” mentre l’opposizione ha ribadito che la transizione politica de ve essere “senza Bashar al-Assad”.


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