Economia

Alitalia: Lufthansa offre 250 milioni per flotta e rotte. Duemila esuberi previsti

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Alitalia: Lufthansa offre 250 milioni per flotta e rotte. Duemila esuberi previsti

ROMA – Alitalia: Lufthansa offre 250 milioni per flotta e rotte. Duemila esuberi previstiLufthansa offre 250 milioni di euro per flotta, rotte e manutenzione di Alitalia e lo fa con un piano dettagliato che è sul tavolo dei Commissari. L’offerta prevede anche 2.000 esuberi ma nuove assunzioni “dopo la cura dimagrante”. E’ quanto riporta oggi il quotidiano il Messaggero precisando che l’offerta della compagnia tedesca è nelle mani dei commissari e che l’offerta iniziale potrebbe “anche raddoppiare in funzione degli accordi che potranno essere raggiunti con il governo e i fornitori. E che il lavoro, giudicato prezioso dei commissari, continui a ridurre i costi e ad aumentare la redditività”.

Secondo il Messaggero, l’offerta prevede tutti i piloti e le hostess, una parte del settore della manutenzione, le rotte domestiche ed europee, una parte degli amministrativi, una flotta di 90-100 aerei. Fuori dal perimetro aziendale le rotte non economiche, i velivoli che consumano troppo e l’handling (circa 3.100 dipendenti), che, come noto, è entrato nel mirino di altri operatori che si sono fatti avanti con proposte concrete.

Secondo il quotidiano “al netto dei servizi di terra, il sacrificio sul fronte occupazionale non dovrebbe superare le 2.000 unità.Un numero elevato ovviamente, ma dal quale potrebbe partire la trattativa vera e propria con governo e sindacati”. Con il piano, dice il giornale, i tedeschi farebbero di Fiumicino il loro quinto hub, mentre Milano, ovvero gli scali di Linate e Malpensa, “sarebbero valorizzati per i voli point to point e il federaggio verso gli hub. Fiumicino sarà invece il cuore operativo per le destinazioni transatlantiche verso Stati Uniti e centro e sud America”.

Previsto anche uno sviluppo delle rotte in Italia. Degli attuali 123 velivoli dovrebbero restarne operativi circa 90-100. Il punto chiave, come hanno detto i commissari e il governo, resta quello occupazionale. Meno tagli ci saranno e più il piano potrà decollare. I tedeschi sono comunque pronti, anche se non è scritto nel piano, a reinvestire in maniera massiccia su Alitalia dopo aver avviato la cura dimagrante. Di certo eviteranno di fare promesse che poi non si possono mantenere. Il modello da seguire è quello di Swiss Air che, dopo il fallimento e una cura lacrime e sangue, ha ripreso ad assumere e a crescere sul mercato, macinando utili. (Umberto Mancini, Il Messaggero)

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