Economia
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Banche/ “Commissione massimo scoperto”. Fatta la legge, trovato l’inganno

di Riccardo Panzetta*

Occhio al fido bancario, perchè la commissione di massimo scoperto è tornata

Occhio al fido bancario, perchè la commissione di massimo scoperto è tornata. Dalla finestra, in silenzio. Nonostante il Parlamento abbia provveduto a riformarne l’applicazione nel gennaio di quest’anno, le banche hanno provveduto a riproporla in versione rivista e corretta.

Come funziona la commissione? La banca concede un fido bancario, ad esempio per 100.000 euro, sotto forma di scoperto di conto corrente. In altre parole, la banca permette di andare in rosso sul conto per un ammontare pari al fido. Sullo scoperto, la banca pratica un tasso d’interesse a debito, ad esempio del 10 per cento all’anno, che va corrisposto ogni sei mesi. In più, viene chiesta anche una “commissione di massimo scoperto”, motivata dal fatto che l’istituto di credito si impegna a mettere disposizione l’importo del fido concesso, utilizzabile senza preavviso.

È una somma di denaro che le banche addebitano al cliente, calcolata sul limite massimo di utilizzo del fido concesso. Ovvero se si utilizza il fido per un solo giorno, andando in rosso sul conto corrente, si paga una percentuale su quanto è stato utilizzato. Questo meccanismo, che ha garantito alle banche incassi miliardari per anni, è stato ritoccato a seguito dell’intervento della Banca d’Italia, dell’associazione dei consumatori e dell’Antitrust: oggi è possibile applicare la commissione solo se il cliente supera l’importo del fido concesso per più di trenta giorni. E non può essere applicata se non c’è un fido.

Questa regola è stata inserita nei nuovi contratti. Per i vecchi le cose sono diverse perchè le banche hanno deciso di introdurre la commissione a chi va in rosso senza avere il fido.

L’Aduc, associazione di consumatori che promette un’interrogazione parlamentare, chiede l’intervento del ministro dell’Economia Tremonti e denuncia: «Tutti si stanno adeguando. Certo il nome è diverso, ma la sostanza non cambia. Così le limitazioni imposte dalla legge non contano più perchè non si parla di “massimo scoperto” ma di altre voci». Il Credito bergamasco ha introdotto, ad esempio, una “indennità per lo sconfinamento”; la Cassa di risparmio di Firenze, lo “scoperto di conto”; Intesa San Paolo, una “commissione per scoperto”.

*Scuola superiore Giornalismo Luiss



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27 maggio 2009 | 14:54

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9 commenti a “Banche/ “Commissione massimo scoperto”. Fatta la legge, trovato l’inganno”

  • Giorgio Pasini scrive:

    Per esperienza personale segnalo a coloro che volessero richiedere assistenza e tutela contro l’abuso delle banche sulla commissione di massimo scoperto, il sito della Comitas http://www.comitas.it/cms.asp, che è l’ente di coordinamento delle piccole e medie imprese gestito dalla Codacons. Mi hanno aiutato moltissimo e mi è costato zero!

  • dionigi scrive:

    avevo lo 0,75% di massimo scoperto, applicato trimestralmente, mi è stato sostituito con – commissione x affidamento % al 0,600% – dalla padella…..anche xchè verrà applicato sull’importo 60% – per cui pagherò sempre ( anche quando il saldo è attivo) e di più

  • dionigi scrive:

    avevo lo 0,75% di massimo scoperto, applicato trimestralmente, mi è stato sostituito con – commissione x affidamento % al 0,600% – dalla padella…..anche xchè verrà applicato sull’importo totale mentre il fido viene utilizzato al 60% – per cui pagherò sempre ( anche quando il saldo dovesse essere attivo) e di più

  • ELENA scrive:

    In qualita’ di bancaria pongo una correzione a quanto scritto: gli interessi a debito vengono corrisposti agli istituti di credito ogni tre mesi e non ogni sei.
    OLA ! Elena

  • roberta scrive:

    ho una piccola ditta individuale e la mia banca da giugno a tutt’ora sta applicando un comm max scoperto di €8,00 per ogni operazione sul c/c che presenti un saldo in sconfinamento, oltre ad applicare un tasso di interesse a debito del 12%

  • IVO scrive:

    Prima che il governo intervenisse sulle cms pagavo
    140,00-150,00 euro al trimestre, oggi vado a pagare 250,00 al trimestre. Grazie per l’aiuto alle piccole imprese. Basta prenderci per i fondelli, di derubarci i nostri soldi e raccontare storie.

  • paolo scrive:

    COMMISISONE DI MASSIMO SCOPERTO ovvero nuova tassa sul solo fatto che hai un fido anche se non lo utilizzi.
    La Intesa SanPaolo lo ha chiamato “Disponibilità Fondi” e fa pagare lo 0,5% a trimestre sul valore del fido di cassa (anche se non lo utilizzi). La Monte dei Paschi Siena lo ha chiamato “Corrispettivo sull’accordato” e fa pagare l’1% a trimestre su fido di cassa e fido di portafoglio (anche se non lo utilizzi).
    Ovviamente a questi nuovi balzelli si aggiunge il Tasso di Utilizzo nel caso uno debba utilizzarlo.
    Prima noi non pagavamo nulla se non utilizzavamo, ora ci troviamo a pagare qualcosa come 4.000 euro per il solo fatto di avere dei fidi che la banca stessa ha concesso ovviamente a fronte delle relative garanzia.
    Così anzichè andare avanti. l’Italia si affossa sempre di più. E come questa crisi è stata generata dalle banche, le stesse stanno continuando a perpetrarla imperterrite.
    COMPLIMENTI!!!

  • Banca IntesaSanpaolo ha introdotto la voce ” commissione disponibilità fondi” e noi paghiamo ogni trimestre il 45 % in più del precedente mass.scoperto. Questa nuova gabella, viene calcolata sulla differenza del fido accordato e non utilizzato !! Per la Banca cala il rischio ed aumenta l’introito ! Pazzesco.

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