Economia

Bonus mamme c’è, gli 800 euro solo sulla carta. Call center Inps: “Fate conto che non ci sia”

Bonus mamme c'è, gli 800 euro solo sulla carta. Call center Inps: "Fate conto che non ci sia"

Bonus mamme c’è, gli 800 euro solo sulla carta. Call center Inps: “Fate conto che non ci sia”

ROMA – Bonus mamme c’è, gli 800 euro solo sulla carta. Call center Inps: “Fate conto che non ci sia”. Sulla carta per le neo mamme nel 2017 arriverà un premio alla nascita di 800 euro in un’unica soluzione e indipendentemente dal reddito della famiglia. E’ quanto ribadisce ancora l’ultima circolare Inps di fine febbraio dove si precisa che l’importo è assegnato anche in caso di adozione e di affidamento preadottivo ma non alle mamme straniere senza carta di soggiorno.

Se si chiama direttamente l’Inps o ci si reca agli sportelli degli uffici la realtà è ben diversa, come ha verificato anche Filippo Santelli nell’articolo per Repubblica (“Il bonus alle mamme annunciato e scomparso. È caccia agli 800 euro”).

 “Lei faccia conto che il bonus non ci sia”. L’operatore del call center Inps non usa giri di parole. Chi ha chiamato è una ragazza all’ottavo mese di gravidanza. Ha sentito che grazie all’ultima legge di Bilancio ha diritto a un contributo di 800 euro, chiamato “Mamma domani”. Un bonus, spiegava il ministro per la Famiglia, Enrico Costa, per le “prime spese” legate al lieto evento: gli esami pre parto, i farmaci, il passeggino, la culla, i vestitini. Tutto a partire dal 1° gennaio 2017. Solo che ad oggi, del modulo per fare domanda, non c’è neanche l’ombra. (Filippo Santilli, La Repubblica)

In attesa che l’importante misura – finanziata con 600 milioni di euro nel 2017 – diventi fruibile, dall’interno dell’Inps si avverte che tre mesi di tempi tecnici per rendere operativa la piattaforma online erano previsti fin dall’inizio. Allora, ripetiamo, la somma di 800 euro dovrebbe essere corrisposta su domanda della futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza e all’atto dell’adozione.

“Il premio alla natalità – scrive l’Inps – è riconosciuto alle donne gestanti e alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui la legge di stabilità 190/2014 (articolo 1 comma 125). Bisogna avere – spiega l’Inps – la residenza in Italia e la cittadinanza italiana, o lo status da rifugiata o il permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per il compimento del settimo mese di gravidanza, il parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza, l’adozione di un minore disposta con sentenza divenuta definitiva, l’affidamento preadottivo. Sempre che qualcuno provveda a far funzionare l’ufficio che prepara i moduli e raccoglie le domande.

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