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Pensioni, quanto sarà la tua. A aprile 7 mln buste arancioni

ROMA – Pensioni. Boeri: ok a 7 mln buste arancioni, flessibilità ora. Ad aprile 7 milioni di italiani riceveranno le buste arancioni con cui l’Inps stima gli importi futuri delle pensioni dei lavoratori quando si ritireranno dal lavoro.

“Finalmente le buste arancioni arriveranno a casa degli italiani”: il presidente Inps, Tito Boeri, ha annunciato che le lettere con la previsione delle pensioni future “verranno inviate a 7 milioni di lavoratori nel 2016″. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con Agid, ha spiegato, che permetterà di “raggiungere chi non è digitalizzato invitando queste stesse persone a munirsi di spid”, il pin unico per accedere ai servizi on line.

Anche ai dipendenti pubblici arriverà a casa la simulazione della pensione futura. Tito Boeri ha spiegato che se per i privati c’è la busta arancione, per i travet “le informazioni arriveranno insieme al cedolino, per posta, in base ad accordi con le pubbliche amministrazioni”. Si tratta di raggiungere, sottolinea, “circa 1,5 milioni di lavoratori pubblici ancora non digitalizzati”.  L’Inps conta di portare a termine le intese con le diverse amministrazioni entro il 2016.

“Flessibilità in uscita, serve legge subito”. L’intervento sul sistema pensionistico per introdurre la flessibilità in uscita “andrebbe fatto adesso” e “se si facesse con la legge di Stabilità per il 2017, andrebbe certamente bene”, ha aggiunto Tito Boeri, a margine della presentazione dell’iniziativa ‘Cittadino digitale’. Boeri ha spiegato che invece “non andrebbe bene intervenire tra tre anni”.

Boeri ha ribadito quanto già segnalato in Parlamento non più di tre giorni fa, e cioè l’urgenza di un provvedimento in questa direzione perché ”è adesso che il problema si pone”. Proprio nel 2016 è aumentata ulteriormente l’età di pensionamento (un anno e 10 mesi per le donne del settore privato a causa del doppio scalino, quattro mesi per gli uomini con l’aumento della speranza di vita) e questo rischia di confermare il trend degli ultimi anni di freno all’occupazione giovanile mentre cresce il tasso di attività dei più anziani.

Poletti: “A Boeri le proposte, a noi le decisioni”. Sulla flessibilità è arrivata oggi la risposta di Giuliano Poletti, ministro del Welfare, sul Corriere della Sera. “Lui può formulare proposte; a noi spetta decidere. La flessibilità delle pensioni la volevo già nel 2016; ma non si fa in due minuti. Dobbiamo trovare i soldi, avere il via libera dell’Europa, individuare una soluzione che non penalizzi i più deboli”.