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Pensioni, dal cumulo alla quattordicesima: ecco tutte le misure

ROMA – Aiuti alle pensioni più basse, flessibilità in uscita tramite l’anticipo della pensione, Ape, ma ancora un cumulo e la quattordicesima. Queste solo alcune delle misure per le pensioni che sono al vaglio del governo e che potrebbero costare circa 2,3 miliardi di euro.

Andrea Bassi su Il Messaggero scrive che le misure al vaglio del governo sono sostanzialmente due:

“La prima è un allargamento della platea dei pensionati che avranno diritto alla quattordicesima mensilità. Oggi la percepiscono circa 2,2 milioni di persone, cioè tutti coloro che hanno un assegno inferiore a 750 euro mensili. Il progetto prevede di far salire fino a mille euro la soglia che permette l’accesso al beneficio. Anche gli importi dovrebbero essere ritoccati al rialzo. Oggi l’assegno varia dai 336 euro di chi ha versato nella sua vita lavorativa meno di 15 anni di contributi, fino ai 504 per chi di contributi ne ha versati per oltre 20 anni. Su tutta la fascia scatterebbe un aumento del 20-25%. In questo modo l’assegno minimo della quattordicesima passerebbe a 400 euro.

MENO TASSE
Anche la no tax area, l’area di esenzione fiscale dei pensionati, salirebbe. Passerebbe dagli attuali 7.750 euro a 8.100 euro, ad un livello molto vicino a quello dei lavoratori privati. Ci sono poi altre norme molto attese. A partire da quelle che prevedono la possibilità di cumulo per chi ha versato contributi in gestioni diverse. Fino ad oggi unire questi versamenti aveva un costo, e anche elevato, per il lavoratore. L’intenzione del governo è quella di far diventare gratuita questa possibilità. Anche chi ha iniziato a lavorare precocemente, quando ancora era minorenne, avrà la possibilità di anticipare la pensione rispetto alle regole attuali. L’intenzione è di spostare verso il basso l’età di almeno un anno, da 42 a 41 anni di contributi versati. E molte agevolazioni le avrà anche chi svolge lavori usuranti, che può andare in pensione con le regole precedenti alla riforma Fornero”.


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