Economia

Rottamazione cartelle bis, ecco le nuove scadenze fornite dall’Agenzia delle Entrate

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Rottamazione cartelle bis, ecco le nuove scadenze fornite dall’Agenzia delle Entrate

ROMA – Rottamazione cartelle bis, ecco le nuove scadenze fornite dall’Agenzia delle Entrate. Rottamazione bis al via. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato i modelli per aderire alla nuova stagione di regolarizzazione per il pagamento delle cartelle, che – come stabilito dal Dl Fisco – riguarda questa volta tre diverse tipologie: i ruoli emessi dal primo gennaio al 30 settembre, le cartelle per le quali era in atto una rateizzazione non versata, i pagamenti delle prime due rate della prima rottamazione.

Da oggi si possono scaricare i moduli on line sul portale della nuova agenzia per la riscossione e attivare le nuove procedure. Sul portale istituzionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione – annuncia un comunicato – sono disponibili il modello per presentare la domanda di adesione per i debiti affidati alla riscossione nei primi nove mesi di quest’anno e il modello destinato a quei contribuenti ai quali era stata rigettata l’adesione alla definizione agevolata (dl 193/2016), perché non in regola con i vecchi piani di rateizzazione in corso al 24 ottobre 2016, e intendono presentare una nuova domanda di adesione. Il decreto fiscale ora all’esame del Senato consente inoltre ai contribuenti che hanno aderito alla ‘prima definizione agevolata’, ma non hanno pagato la prima (o unica) rata di luglio né quella prevista a settembre 2017, di mettersi in regola entro il prossimo 30 novembre per essere riammessi ai benefici previsti dalla definizione agevolata. Ecco le novità nel dettaglio:

– LA ROTTAMAZIONE PER LE CARTELLE 2017: Riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Chi aderisce dovrà pagare l’importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Per aderire il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione compilando il modello DA-2017 disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate- Riscossione o presso i suoi sportelli. Il decreto 148/2017 prevede che si possa pagare in unica soluzione (luglio 2018) o a rate, fino ad un massimo di 5: oltre a luglio, nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, mentre la quinta rata è fissata a febbraio 2019. Entro il 31 marzo 2018 l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà al contribuente una comunicazione per posta ordinaria sulle somme che le sono state affidate entro il 30 settembre del 2017 e per le quali non risulta ancora notificata la relativa cartella di pagamento.

– NUOVA CHANCE PER I ‘RESPINTI’: Hanno la possibilità di accedere nuovamente alla “rottamazione” anche i contribuenti che si sono visti respingere la domanda perché non erano in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 di una dilazione in corso al 24 ottobre 2016. I contribuenti interessati devono presentare, entro il 31 dicembre 2017, una nuova istanza di adesione alla definizione agevolata compilando il modello DA-R disponibile sul portale o presso gli sportelli dell’agenzia della riscossione. Il modello può essere inviato anche per posta certificata alla direzione regionale di riferimento. L’Agenzia rinvierà entro il 31 marzo una comunicazione con l’importo del debito non versato che dovrà essere pagato entro il 31 maggio. Poi entro il 31 luglio indicherà gli importi dovuti per la ‘rottamazione’ da pagare in un massimo di tre rate di pari importo con scadenza settembre, ottobre e novembre 2018.

– VERSAMENTI NON FATTI, PROROGA A NOVEMBRE: Arriva una ciambella di salvataggio per chi non ha pagato la prima rottamazione, come previsto. Se non si è versata la prima (o unica) rata prevista a luglio o quella di settembre 2017 (dl 193/2016 convertito con legge 225/2016), potrà mettersi in regola e quindi non perdere i benefici previsti dalla definizione agevolata, pagando quanto previsto entro il prossimo 30 novembre, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Per pagare si devono utilizzare i bollettini ricevuti dall’agente della riscossione con la comunicazione delle somme dovute.

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