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Rottamazione cartelle estesa a ruoli 2016: decreto fiscale non cambia più

ROMA – Rottamazione cartelle estesa a ruoli 2016: decreto fiscale non cambia più. Con l’approvazione alla Camera del decreto fiscale (e al Senato giungerà “blindato”, senza possibili ritocchi dell’ultima ora) il Fisco cambia volto: scompare Equitalia e contribuenti e commercialisti potranno dire addio all’odiato ‘tax day’, la scadenza unica del 16 giugno per i versamenti Irpef, Irap, Ires, Iva, Imu e Tasi.

Arriva la rottamazione delle cartelle esattoriali (SCARICA IL MODULO), che vale anche per i debiti 2016: si potranno pagare le somme dovute in cinque rate con un sconto su interessi di mora e sanzioni. Nuova finestra per il rientro dei capitali detenuti all’estero e una serie di semplificazioni anche per imprese e professionisti. Sono alcune delle principali novità introdotte dal decreto legge fiscale collegato alla manovra e sul quale il Governo ha ottenuto la fiducia.

La sanatoria delle cartelle estende il suo raggio d’azione dopo il passaggio alla Camera del decreto fiscale. In primo luogo, la rottamazione si allarga anche ai carichi affidati dal 2000 al 2016 (la versione originaria del decreto fissava lo spartiacque al 2015). Non riguarderà soltanto quelli che identifichiamo come ruoli ma anche i 4.500 Comuni e gli altri enti locali che riscuotono attraverso ingiunzione di pagamento e che potranno decidere se “partecipare” all’operazione-rottamazione.

La scadenza per la presentazione delle istanze slitta al 31 marzo 2017 mentre la risposta di Equitalia dovrà arrivare entro il 31 maggio. Il 70% delle somme dovute dovrà essere versato nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Per il 2017 la scadenza delle rate è fissata nei mesi di luglio, settembre e novembre e per il 2018 nei mesi di aprile e settembre. Saranno, invece, escluse dalla rottamazione le cartelle relative a debiti derivanti da sanzioni o multe irrogate dalle Authority.