Economia

Sorgenia, uscita da Cir di De Benedetti torna al profitto dopo 6 anni

Sorgenia, uscita da Cir di De Benedetti torna al profitto dopo 6 anni

Gianfilippo Mancini, amministratore delegato di Sorgenia

Sorgenia, passata dalla galassia Cir dei De Benedetti al controllo delle banche già creditrici, nel 2016 ha chiuso il bilancio in utile, dopo sei anni di tormenti.

La agenzia Reuters informa che l’assemblea dei soci di Sorgenia – il produttore e venditore di energia elettrica e gas passato nel 2015 dalla Cir sotto il controllo di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM, UBI e Mps – ha chiuso il 2016 con un Ebitda, utile operativo prima di interessi, ammortamenti e imposte,  pari a 121,8 milioni di euro, in crescita del 206% rispetto al 2015 (39,8 milioni di euro). L’aumento è riconducibile al miglioramento dei margini di produzione industriale.

L’ utile netto è stato di 14,5 milioni rispetto ai 340,5 milioni dell’anno precedente. La variazione è riconducibile all’iscrizione, nel 2015, di proventi netti non ricorrenti da operazioni straordinarie di ristrutturazione ex art.182 bis per un importo pari a circa 500 milioni di euro.

San raffaele

I ricavi consolidati del 2016 sono stati pari a 1.574 milioni di euro, con un aumento del 13,9% rispetto al 2015, principalmente per la crescita della produzione e della vendita di energia sui mercati all’ingrosso.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo che, al 31 dicembre 2015 era pari a 1.033 milioni di euro, scende a 882,6 milioni di euro a fine 2016, in contrazione del 14,6%.

La crisi, nota First on line, sembra essere ormai alle spalle grazie alla ristrutturazione del debito a causa della quale Sorgenia è passata sotto il controllo delle banche creditrici.

 

Nel corso del 2016, Sorgenia ha generato circa 160 milioni di euro di flussi di cassa operativi (di cui circa 20 milioni assorbiti da investimenti in nuove tecnologie e 25 milioni di euro pagati alle banche come oneri finanziari) che hanno consentito di portare la cassa di gruppo a 325 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto del gruppo che, al 31 dicembre 2015 era pari a 1,033 miliardi scende inoltre a 882,6 milioni a fine 2016 (-14,6%).

L’elevata liquidità generata, spiega una nota, porterà a rimborsi anticipati del debito non appena verranno sottoscritti con le banche creditrici i termini del nuovo accordo di ristrutturazione finanziaria, attualmente in corso di negoziazione.

“Il 2016 è stato un anno fondamentale per Sorgenia, – ha affermato l’ad Gianfilippo Mancini – le scelte e i progetti strategici attuati hanno portato al risanamento e al rilancio della societa”. “Nel 2017 – continua il manager – siamo ora impegnati ad accelerare il percorso di crescita, facendo leva sulle tecnologie e sull’innovazione digitale, sviluppando iniziative pionieristiche per il settore dell’energia. Sono pertanto fiducioso che il trend positivo del 2016 si possa consolidare”.

In questi giorni Sorgenia sta trattando con gli istituti un nuovo riassestamento del piano sul debito, informa Radiocor.

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