Blitz quotidiano
powered by aruba

Russia: la foto choc del carcere in cui morì Magnitsky, l’avvocato anti-Putin

L'immagine della cella in cui morì l'avvocato Sergei Magnitsky (dal Daily Mail)

L’immagine della cella in cui morì l’avvocato Sergei Magnitsky (dal Daily Mail)

MOSCA - Sergei Magnitsky era un avvocato russo fatto condannare sotto Vladimir Putin dopo aver denunciato i casi di corruzione in Gazprom. Morì nelle carceri russe nel 2009, a 37 anni. Adesso si capisce in che condizioni: il Daily Mail ha pubblicato delle foto della cella in cui l’avvocato si trovava. Sovraffolammento, sporcizia e non solo.

Magnitsky, in carcere con l’accusa di frode fiscale, un’accusa con cui sono finiti in carcere decine di migliaia di uomini non graditi al Cremlino. Morì ufficialmente per arresto cardiaco. Ma subito si parlò di torture, persino che possa essere stato torturato a morte.

Ed ecco spuntare la foto del carcere moscovita di Matrosskaya Tishima, tra cui uomini seminudi, malnutriti e circondati da topi e scarafaggi. Le immagini hanno fatto il giro della rete, e ora diverse associazioni hanno chiesto agli Stati Uniti di applicare sanzioni contro la Russia fino a quando non verranno condannati i colpevoli della morte dell’avvocato. Al momento, l’unico imputato per la morte di Magnitsky è il direttore del carcere.





PER SAPERNE DI PIU'