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Sanremo, feti canterini nello spot. Utenti sui social: “Raccapricciante”

Sanremo, feti canterini nello spot. Utenti sui social: "Raccapricciante"

Sanremo, feti canterini nello spot. Utenti sui social: “Raccapricciante”

ROMA –  Un gruppo di donne incinte in sala di attesa e nelle loro pance accade qualcosa. I feti cominciano a cantare già nei pancioni e lo spot continua con “Tutti cantano Sanremo“. Questo lo spot per il nuovo festival di Sanremo che ha scatenato polemiche sui social network. Agli utenti dei social quello spot coi feti che cantano “Non ho l’età” non è andata proprio giù tanto da essere definito raccapricciante, ridicolo e ancora inquietante.

Alessandra Vitali sul sito di Repubblica descrive il singolare spot e tutte le perplessità che gli utenti hanno espresso. Lo spot infatti inizia con  un gruppo di mamme in attesa della visita e una ecografia che mostra i loro feti mentre, sorridenti, cantano la canzano evergreen di Sanremo, in programma dal 7 all’11 febbraio 2017:

“”Ridicolo”, “raccapricciante”, “inquietante”, “mi fa passare la voglia di guardare il programma”, “semplicemente mostruoso”, “boiata orrorifica”, “l’ombra ella mano lunga del ministero della Salute” sono solo alcuni dei commenti rintracciati su Twitter. E ancora, “hanno ridefinito il concetto di bruttezza”, “che ansia quei bambini”.

Perplessità. A partire dalla scelta del brano. Se è vero che quella di Gigliola Cinquetti è un monumento della canzone e dello stesso festival, alzi la mano la mamma giovane e tonica, come quelle protagoniste dello spot, che conserva gelosamente Non ho l’età – benché riarrangiata – in una delle sue playlist. Forse perché si parla di bimbi talmente non in età da non esere ancora nati? Poi c’è lo sfottò per la presenza di un bambino di colore, secondo alcuni un eccesso di politically correct. Altri parlano di “spot in perfetto stile Family Day” e di “messaggio pro-life”. Infine, i più attenti – e sono molti – citano il videoclip di Teardrop dei Massive Attack al quale lo spot somiglia davvero un po’ troppo”.

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