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Usa spioni… e parte “ammuina” complotto anti Berlusconi

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ROMA – Usa spioni, anche dei governi alleati, anche dell’Onu. E in Italia riparte per la centesima (?) volta la “ammuina”, la sceneggiata intorno al complotto anti Berlusconi, quello che nel 2011 avrebbe fatto malignamente e subdolamente cadere il suo altrimenti saldissimo governo. Con in più una new entry da sinistra nella “ammuina”: il volto corrucciato di certa sinistra già pronta al fuoco amico (?) sul governo che concede agli americani l’uso di Sigonella per i droni, che collabora con gli americani per eventuali, probabili azioni militari anti Isis in Libia.

E’ proprio vero che non c’è nulla di più inedito del già pubblicato. Da molti mesi è nota, stampata, titolata, comunicata e discussa la notizia che la Nsa americana elettronicamente spiava sistematicamente i governi europei e i loro leader. Mesi e mesi fa la Merkel chiese spiegazioni e ottenne scuse da Obama, Obama che tentò di scaricare la responsabilità dello spionaggi degli alleati sulla precedente Amministrazione, insomma Bush. Da mesi e mesi era noto che i servizi americani spiavano, intercettavano le comunicazioni telefoniche dei premier europei: Merkel, Sarkozy, Hollande…

Adesso la notizia è che spiavano anche i governi italiani, anche Berlusconi quando era al governo, anche Merkel e Sarkozy quando parlavano con Berlusconi e viceversa. Dunque il già pubblicato che risorge in più lucida, patinata e casalinga veste. In realtà la notizia vera, il fatto vero è che gli Usa spiavano tutti (e probabilmente continuano a farlo). E che tutti spiano e che tutti spiano tutti. Non c’è paese che nelle sue possibilità tecniche ed operative non affidi ai suoi servizi il compito di sapere, controllare, intercettare ciò che pensano o pensano di fare i governi degli altri paese, alleati inclusi.

E’ sempre stato così ed è così. E certamente è illegale. E certamente è letteralmente inammissibile. Non si può ammettere in pubblico. Ma si fa, lo fanno tutti, tutti spiano tutti. Nessuno rinuncia a farlo. Se e quando si viene scoperti, ci si scusa.

Ma che c’entra questo con il complotto per far cadere Berlusconi? La Nsa ascoltava Sarlozy quando alla presenza della Merkel e dello stesso Berlusconi disse al premier italiano: “Il tuo sistema finanziario sta per saltare come un tappo di champagne”.  E allora? Il fatto che la Nsa lo sapesse cancella che davvero nel 2011 il governo Berlusconi non dava all’intero pianeta la garanzia che avrebbe pagato? Complotto è se gli Usa o qualcun altro avessero inventato e costruito ad arte la situazione di quasi default e sostanziale bancarotta dell’Italia 2011. Saper prima per via di spionaggio che complotto è?

Non se ne faranno mai una ragione quelli di Forza Italia e dintorni ma nel 2011 il governo Berlusconi cade quasi per evidenti ragioni di ordine pubblico e cade a causa della sua, della loro, incapacità di avere credito ed essere credibili. Cade perché nessuno sul pianeta si fida di lui e di loro come governanti della cosa e del denaro pubblico. Per un breve periodo di tempo se ne rende conto anche Berlusconi, se ne rendono conto anche quelli di Forza Italia e dintorni. Accolgono come un sollievo il cambio di governo, lo giustificano, lo votano in Parlamento. Non avevano la pistola alla tempia, avevano la certezza fosse continuato il loro governo sarebbe presto stato banche chiuse, consolidamento del debito (cioè dichiarazione di impossibilità di pagarlo) Amministrazione pubblica senza fondi…

Questo è stato il 2011, altro che complotto nascosto. Tutto drammaticamente alla luce del sole. Ma, scampata la responsabilità di aver portato l’Italia alla bancarotta manifesta e realizzata, subito dopo Berlusconi e Forza Italia e dintorni hanno cominciato a inventarsi questa del complotto. Forti del fatto indiscutibile che “complotto” piace alla pubblicistica e politica italiane. Complotto trattativa Stato Mafia, complotto dietro il terrorismo, complotti nei cambi di governo, complotti nelle banche…Un complotto è sempre cittadino benvenuto nelle nostre cronache. E quindi si racconti che Berlusconi nel 2011 lo cacciò dal governo la Casa Bianca, la Cia, la Lega Anseatica, i Templari di Francia, i Banchieri Comunisti Uniti…Che “ammuina” sia.

Come si è detto, svegliati dalla notizia Usa spioni, già a sinistra si storce la bocca sui droni Usa che partono da Sigonella base italiana. La linea ferma e responsabile è sempre la stessa: gli Usa ci devono difendere, magari coni droni e con tutto quello che hanno, però non facendoli partire da casa nostra, giammai! Una linea ferma e responsabile che avrà ampi sviluppi se e quando dovremo provare a impedire che la Libia diventi lo Stato Islamico numero due dopo Siria e Irak.