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Elezioni Francia, sarà Macron (23%) vs Le Pen (21%), ma 80 francesi su 100 hanno già detto “no” al fascismo

Elezioni Francia, seggi aperti ma blindati: paura di nuovi attentati Isis e populismi avanzano

Elezioni Francia, sarà Macron (23%) vs Le Pen (21%), ma 80 francesi su 100 hanno già detto “no” al fascismo

PARIGI – Saranno Emmanuel Macron, centrosinistra liberal, e Marine Le Pen, estrema destra del Front National, a giocarsi al ballottaggio, fra due settimane, la guida della Francia per i prossimi cinque anni.

Il presidente della Repubblica francese- il cui mandato dura 5 anni – deve essere eletto a maggioranza assoluta: il secondo turno sarà il 7 maggio.

Il primo turno ha visto i due contendenti conquistare rispettivamente circa il 23,75% ed il 21,53%. Seguono il conservatore François Fillon, al terzo posto (19,91%) e Jean Luc Mélenchon, esponente dell’estrema sinistra al quarto (19,64%). Lontano il socialista Benoit Hamon, con un modesto 6%: una debacle completa per il partito che ha eletto François Hollande nel 2012.

Il FN ha fatto segnare il suo record storico sfondando quota 7 milioni di voti. Crollano per la prima volta i partiti storici. “Si volta chiaramente pagina”, le prime dichiarazioni di Macron. Le Pen cita De Gaulle e afferma: “Il popolo alza la testa”. Al ballottaggio Macron potrà contare sui voti dello sconfitto Francois Fillon, mentre non si è ancora schierato ufficialmente Jean-Luc Melenchon. Entrambi hanno portato a casa circa il 20% delle preferenze.

Al di là della retorica dei politici e dei giornali, sono cifre che si possono leggere in due modi. Guardando avanti: tutto dipenderà da dove si butteranno gli elettori di sinistra. I francesi hanno un loro modo di ragionare, piuttosto nazionalista. Già in passato gli elettori francesi hanno preferito riportare alla presidenza Jacques Chirac, ormai con un piede in carcere, piuttosto che fare vincere il padre di Marine Le Pen. Guardando all’oggi: fermi con i miti del populismo, stateci attenti. Saranno tanti voti quelli che ha preso la Le Pen, 7 milioni ma il valore assoluto va visto nella prospettiva della altissima affluenza alle urne: un 78,69% da record, un po’ meno dell’ 80,42% del 2012 ma pur sempre un valore altissimo. E contro quel dato di affluenza, Marine Le Pen è andata poco oltre il 20%. Meno di quanto attribuiscono a Beppe Grillo. Il resto dei francesi che hanno votato, l’80 per cento, ha detto no alla Le Pen. Non esaltatevi, dunque.

La consultazione si è svolta in un clima senza precedenti, con lo stato d’emergenza dopo l’assassinio di un agente di polizia nel cuore di Parigi, i servizi segreti in allarme e i seggi considerati obiettivi “vulnerabili”.

Almeno due giovani, uno dei quali adolescente, sono rimasti feriti a Parigi al termine dei tafferugli con la polizia nei dintorni della Bastiglia, quando – appena noti i risultati del primo turno delle presidenziali – gruppi di studenti “antifascisti” hanno cominciato a sfilare. I manifestanti si dichiarano “antifascisti” ma anche “antiMacron”, sulla base del monumento a place de la République hanno scritto con lo spray “né patria né padrone, né Le Pen né Macron”.

 


La diretta delle elezioni:

 

Ore 20.48: “L’astensione non mi appartiene, soprattutto quando un partito estremista si avvicina al potere. La vittoria di Le Pen porterebbe il nostro paese al fallimento. Voterò per Macron e vi invito a fare lo stesso”. Lo dice il candidato repubblicano, Francois Fillon, parlando ai suoi sostenitori.

Ore 20.44: A Parigi manifestazione immediata contro Marine Le Pen da parte di gruppi organizzati di studenti. La presenza della polizia è massiccia, con blindati e centinaia di poliziotti e gendarmi in assetto antisommossa. Si parla di esplosioni di petardi, cariche della polizia, lancio di lacrimogeni. In pochi minuti le forze dell’ordine hanno evacuato il centro della piazza della Bastiglia.

Ore 20.30: Per la seconda proiezione di Bfm-Tv, Emmanuel Macron al 24%, Marine Le Pen al 21,8%, François Fillon al 19,9%, Jean-Luc Mélenchon al 19,3%.

Ore 20.15: Il candidato del partito socialista Benoît Hamon – che le prime proiezioni danno intorno al 7 per cento – ha commentato i risultati dalla sede del suo comitato ammettendo che il suo partito ha subito “una punizione storica”. “L’eliminazione della gauche da parte dell’estrema destra”, ha aggiunto, “è anche una sconfitta morale per la sinistra”. Lo sconfitto ha poi subito invitato i suoi elettori votare per Emmanuel Macron, “anche se non è di sinistra, per battere Marine Le Pen. La sinistra non è morta”.

Ore 20:05: Secondo le prime proiezioni elaborate per Bfm-Tv in testa c’è Macron 23,7%, Le Pen 22%, Melanchon e Fillon pari 19,5% e Hamon 6,5%.

Allo scoccare delle 20 non ci saranno exit-poll, ma soltanto proiezioni a partire da alcuni campioni di elettori che hanno votato nei comuni dove i seggi hanno chiuso alle 19. L’Authority dei sondaggi ha ottenuto dai nove principali istituti di sondaggi – BVA, Elabe, Harris Interactive, Ifop, Ipsos, Kantar, Odoxa, Opinionway e Viavoice – l’accordo a non diffondere exit poll, che consistono nel consegnare un questionario scritto ai votanti all’uscita dai seggi. Questa volta però si è preferito evitare le fughe di notizie del passato. Subito dopo le 20 saranno disponibili delle proiezioni stabilite in base a schede già scrutinate nei piccoli e medi comuni, in particolare in un gruppo di seggi considerati un campione affidabile.

Francia, intelligence teme scontri a diffusione risultati voto soprattutto nel caso di vittoria di Le Pen o Mélenchon: oltre alla minaccia terroristica durante il voto, i servizi segreti francesi temono anche scontri alla diffusione delle prime informazioni sui risultati delle elezioni. In particolare – scrive il sito di Le Figaro – nel caso, poco probabile, di una vittoria al primo turno di Marine Le Pen o Jean-Luc Mélenchon

Rtbf, Macron primo al 26%, poi Le Pen al 23%: secondo gli ultimi sondaggi citati dall’emittente pubblica belga Rtbf Emmanuel Macron è in testa al primo turno delle presidenziali con il 26%, seguito da Marine Le Pen con il 23%, Melechon con il 21% e Fillon, solo quarto, con il 17%. La stessa emittente invita alla cautela nel valutare queste cifre poiché le urne sono ancora aperte.

Rtbf, Macron avanti. In 3 per il secondo posto (ore 18): nuovi exit poll citati dalla tv pubblica belga Rtbf confermano che Emmanuel Macron sarebbe in testa alle presidenziali francesi, ma l’emittente non dà percentuali. Cambia invece, rispetto ai numeri precedenti, lo scenario per il secondo posto: Marine Le Pen, François Fillon e Jean-Luc Mélenchon sarebbero su percentuali quasi identiche. La Rtbf precisa che sono indicazioni da prendere con la massima prudenza, trattandosi di stime realizzate con le urne ancora aperte.

Primo exit-poll (ore 17:00): Emmanuel Macron in testa con il 24%, Marine Le Pen seconda con il 22%. Sono questi, secondo la Rtbf, il servizio radiotelevisivo pubblico belga, i primissimi risultati di un sondaggio non ufficiale effettuato a metà giornata all’uscita dalle urne francesi e ottenuto dalla stessa Rtbf, che lo pubblica in grande evidenza sul suo sito web.

Il candidato dei Républicains Francois Fillon, secondo questi primissimi dati, sarebbe terzo al 20,5% mentre Jean-Luc Mélenchon risulta quarto al 18%. Le indicazioni sono comunque da prendere con la massima prudenza.

Lieve calo dell’affluenza alle 17 nelle presidenziali francesi: è stata del 69,42%, in lieve calo (un punto) rispetto al primo turno del 2012, quando fu del 70,59%.

Ottima affluenza alle 12. I francesi si sono mobilitati dalle 8 di stamattina per andare a votare, realizzando una delle migliori percentuali di affluenza al voto degli ultimi 40 anni alle 12 di oggi, quando il ministero dell’Interno ha reso noto che aveva votato il 28,54% degli aventi diritto. Risultato sostanzialmente stabile ma in leggerissimo rialzo rispetto allo stesso dato di cinque anni fa.

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