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Comunali, nipote Biscardi record: un solo voto. Gomblotto?

ROMA – Disastroso flop per Aldo Maria Biscardi, detto Dodi, alle elezioni comunali del 5 giugno. Il nipote del mitico giornalista del “Processo”, candidato a Roma con la Destra di Storace per il XIV Municipio, è riuscito a portare a casa un solo voto, presumibilmente il suo, con buona pace di chi pensava di sfruttarne il nome sperando in un effetto traino.

A nonno Aldo, mito della televisione italiana stracitato anche dal premier Matteo Renzi, assegnarono il Guinness dei Primati per la trasmissione sportiva più longeva al mondo. Al nipote omonimo, appena 18enne, va invece un altro record, tristemente negativo: zero preferenze, a parte la sua, neppure da amici e parenti.

Un gomblotto“, verrebbe quasi da dire per citare il nonno. Ma è solo aritmetica in una Roma ormai votata al grillismo come ultima spiaggia. Per la corsa a sindaco della Capitale sarà ballottaggio tra Virginia Raggi e Roberto Giachetti. Alla fine dello scrutinio la candidata M5s si è attestata al 35,2%, con 453.806 voti, mentre il candidato Pd ha ottenuto il 24,9%, con 320.170 voti. Terza Gi Meloni al 20,6% con 265.736. In coda Alfio Marchini all’11% col quale si era alleato Storace. E pensare che nonno Aldo ci aveva creduto: “Speriamo lo facciano asre”, aveva detto benedicendo la candidatura del nipote.