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Genova, convegno delle ultradestre. Toti apre, Doria frena: “Pronti alla mobilitazione”

Genova, convegno delle ultradestre. Toti apre, Doria frena: "Pronti alla mobilitazione"

GENOVA – Genova si spacca sul convegno delle ultradestre. Si dovrebbe tenere sabato 11 febbraio, il governatore della Liguria, Giovanni Toti (Forza Italia) lo sostiene ma il sindaco della città, Marco Doria (Sel) si schiera contro, e così fanno anche il Pd e il Movimento 5 stelle in Consiglio comunale.

Al raduno dovrebbero partecipare il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, Udo Voigt, del partito nazionaldemocratico tedesco, Yvan Benedetti, del partito nazionalista francese, e Nick Griffin, espulso nel 2014 dal British National Party, del quale era stato presidente.

Ma a protestare è anche l’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani, che ricorda come proprio Genova fosse stata insignita della medaglia d’oro alla Resistenza sessant’anni fa. E Doria avverte: “Siamo pronti alla mobilitazione”.

IL GOVERNATORE TOTI APRE AL RADUNO – A scatenare le polemiche l’apertura al raduno da parte del governatore Toti: “Credo che chi ha combattuto per fare avere a Genova una medaglia d’oro per la Resistenza, e quindi renderla una città libera e democratica, l’abbia fatto anche perché si possano ospitare convegni di chi non la pensa come lui”, ha detto il governatore ligure. “Io resto dell’idea che anche quando le idee non sono condivise mi devo battere perché quelle idee possano essere espresse e mi auguro che nessuno torni indietro su questo principio elementare di democrazia”.

IL SINDACO DORIA: “PRONTI ALLA MOBILITAZIONE”  – “Non sono d’accordo con la posizione del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. In Europa ci sono idee razziste, fasciste e xenofobe, che vanno combattute con grande vigore”, ha replicato a distanza il sindaco di Genova, Marco Doria. 

“In tutta Europa, ha detto ancora il sindaco di Genova, è necessario opporsi alla diffusione della propaganda e dell’organizzazione di forze razziste e neonaziste che nulla hanno a che fare con la libertà di pensiero. Si tratta infatti di un veleno che rischia di propagarsi soprattutto in questo momento di crisi”. Contrastare “queste idee di odio e sopraffazione è un dovere civile, proprio a tutela della libertà, connaturato nelle Costituzioni democratiche e in particolare nella Costituzione italiana”.

PD: “APOLOGIA DI FASCISMO E’ REATO” -“Genova non può ospitare alcun convegno fascista organizzato dalla destra estrema e xenofoba”, ha tuonato in Consiglio regionale il gruppo del Pd. “Stiamo parlando della città Medaglia d’oro della Resistenza, sottolineano i consiglieri Pd, dove i fascisti si sono arresi ai partigiani e dove il 30 giugno 1960 una straordinaria rivolta di popolo ha impedito lo svolgimento del congresso del Movimento sociale italiano. Non si tratta, come prova a banalizzare il presidente Toti, di rispettare le idee di chi la pensa diversamente da noi. L’apologia del fascismo è un reato punito dalla legge e quindi soggetti e gruppuscoli che raccolgono il testimone di quel periodo buio della storia italiana e portano avanti quei disvalori sono anticostituzionali e fuori dalla legge. Come può il governatore ligure sottovalutare o peggio sostenere, come ha fatto, che anche i fascisti debbano poter esprimere le proprie idee? E’ gravissimo che a esprimere una posizione del genere sia chi è stato scelto a rappresentare tutti i liguri”.

M5S: “FASCISMO E’ L’ANTITESI DELLA DEMOCRAZIA”  –  Un no secco anche dal Movimento 5 stelle: “Un no senza se e senza ma ad ogni convegno, che si richiami apertamente all’ideologia nazi-fascista, perché democrazia e fascismo sono l’antitesi una dell’altro, come sancito dalla Costituzione e marchiato sulla carne di chi ha combattuto col sangue per liberare il nostro Paese”.

“Non tollereremo da parte del governatore Giovanni Toti e della sua maggioranza alcun cedimento nella difesa dei valori democratici su cui si fonda la Costituzione. E’ grave che il presidente della Regione abbia legittimato a parole il convegno dell’estrema destra in una città dai valori anti-fascisti come Genova. Pochi giorni fa abbiamo celebrato, con grande commozione, il Giorno della Memoria. Oggi abbiamo l’occasione di dare un senso concreto a quella giornata. Toti faccia un passo indietro”, ha sottolineato il Movimento 5 Stelle Liguria.

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